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Trino, il piano di Protezione Civile sarà pronto entro fine settembre

Il raduno regionale dell’UCIS (Unità Cinofile Italiane da Soccorso), organizzato e ospitato dall’Unità Cinofila della Pubblica Assistenza Trinese, ha offerto l’occasione per discutere anche del piano di Protezione Civile del Comune di Trino. Un documento che era stato approvato a maggio, in uno degli ultimi atti del vice prefetto dott.ssa Raffaella Attianese nel suo incarico di commissario straordinario. «Adesso c’è ancora da apportare un’integrazione dpodichè il documento verrà approvato in maniera definitiva da parte della Provincia di Vercelli - ha spiegato l’assessore alla protezione civile Paolo Balocco - poi ci sarà la stesura del regolamento, di cui si sta occupando Stefano Montarolo. La mia intenzione è di avere tutti i documenti pronti per fine settembre. In queste prime settimane di mandato noi amministratori abbiamo aggiornato tutti i dati che riguardano la catena di intervento in caso di emergenza e abbiamo già avuto diversi incontri con Andrea Ferrarotti che ha redatto il piano». Il COM è stato collocato nei locali dell’ex Meccanica Agraria, dove si trova il distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Trino, mentre per quel che riguarda il Centro Operativo Comunale una delle soluzioni ideali potrebbe essere nell’area industriale a ridosso della provinciale per Vercelli. Tornando al weekend che ha visto impegnati i cani da soccorso e i loro conduttori, Balocco ha aggiunto. «Si tratta di una realtà molto ben organizzata, che coinvolge parecchi volontari di Trino e della zona: il campo di addestramento “Carelli”, grazie all’impegno di Antonio Guglielmi e dei suoi volontari, è uno dei più attrezzati a livello regionale e questo rappresenta certamente un fiore all’occhiello per la nostra città. Inoltre c’è stata l’opportunità di scambiare delle esperienze con il sindaco di Ospitaletto che ho portato a fare un sopralluogo in riva al Po, a ridosso dell’ex centrale nucleare Fermi. Un impianto di cui aveva solo sentito parlare: loro hanno altri problemi, di natura industriale, con discariche e inceneritori e questi incontri danno anche la possibilità di poter conoscere e confrontarsi con altre realtà. Un aspetto molto importante a livello amministrativo». Restando in ambito di Protezione Civile e nello specifico di sicurezza idraulica, si attende l’ok della soprintendenza per l’inizio dei lavori del primo lotto dello scolmatore. Finora la Regione ha stanziato la cifra di 5 milioni e 200 mila euro (su 8 milioni necessari per completare l’opera) che serve per realizzare un canale di raccolta delle acque minori nel tratto da Trino a Morano.

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Federico Nardi

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