Acquedotto del Monferrato: presentato il piano triennale
Ammontano a 21 milioni 250 mila euro i ricavi complessivi previsti dal bilancio di previsione dell’esercizio 2016 recentemente discusso ed approvato dall’assemblea del Consorzio dei Comuni per l’Acquedotto del Monferrato - tenutasi a Moncalvo - alla quale hanno presenziato 39 sindaci e delegati del territorio che è servito dall’estesa rete acquedottistica che tocca 101 comuni delle tre province di Alessandria, Asti e Torino.
Un ammontare pari a 13 milioni 760 mila euro dei ricavi proviene dall’incasso delle tariffe riscosse dall’utenza del servizio acquedotti stico componendone quindi la parte principale insieme alla somma di 5 milioni 870 mila relative alla riscossione del servizio di gestione di fognatura e depurazione.
Completano il prospetto degli incassi la cifra di un milione 220 mila euro per i subfornitori e i 400 mila provenienti dalle grandi utenze.
Il valore della produzione sale fino a oltre 26 milioni di euro se si considerano anche gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni (da acquisto di materiale, per lavori e servizi affidati ad imprese per impiego di personale ed interessi passivi) e altri ricavi mentre la previsione dei costi della produzione si ferma a 23 milioni 700 mila euro tenendo conto, in particolare, dei costi legati ai servizi (che incidono per circa la metà del totale ammontando a 11 milioni 700 mila euro), al personale che incide per 4 milioni 950 mila euro, agli ammortamenti (3 milioni 500 mila euro) ed altre voci quali le materie prime (due milioni 100 mila euro).
Al bilancio di previsione è associata anche la discussione sul piano pluriennale che nell’anno 2016 prevede “l’accensione di un mutuo pari a tre milioni di euro non solo a copertura degli investimenti dell’esercizio, ma per recuperare liquidità avendo provveduto alla copertura degli investimenti effettuati negli ultimi esercizi con l’attivo circolante, stanti le note difficoltà a reperire sul mercato finanziario i fondi necessari”.
Il piano triennale stima lievi crescite dei ricavi negli anni 2017 e 2018 con tali voci che arriveranno rispettivamente a 22 milioni 570 mila euro e 23 milioni 70 mila euro mentre il valore della produzione potrebbe accusare una diminuzione del valore nel 2017 (26 milioni 274 mila euro) e riprendersi nel 2018 (27 milioni 534 mila euro). Stesso andamento per i costi della produzione in lieve calo nel 2017 e in leggero aumento nel 2018. Gli utili d’esercizio si attestano quindi sulla cifra di 895 mila euro nel 2016, 899 mila euro nel 2017 e 924 mila euro nel 2018.
Nei tre anni sono previsti nuovi potenziamenti strutturali con manutenzioni straordinarie sia alla rete acquedottistica che alla fognatura e agli impianti di depurazione con la sostituzione, ad esempio, del vecchio anello da Monte Croce a Cerrina.
L’anno appena iniziato vedrà, secondo la tabella relativa al personale impiegato presso la sede di via Ferraris a Moncalvo, un aumento di due unità (da 85 a 87 unità), aumento compensato dalla diminuzione degli interinali che scenderanno da 4 a 2. Nessuno dei dipendenti risulta inquadrato come dirigente o quadro.