Ottavio: da Casale all'oceano Atlantico con lo skateboard
di Alberto Marello
Ottavio Calabrese probabilmente si è stufato di passare tramite le agenzie di viaggio per andare in vacanza o semplicemente ha voluto provare il brivido dell’avventura che, però, ha tutti i connotati di un’impresa. Il giovane casalese, infatti, provato dalla noia delle lunghe e calde giornate estive, ha deciso di intraprendere un viaggio molto particolare. Con il suo longboard, una via di mezzo tra skate e tavola da surf, è partito sabato scorso alle cinque del mattino da Casale per raggiungere San Sebastian, la nota località dei Paesi Baschi sull’oceano Atlantico. Martedì sera, lo skater ha raggiunto Sisteron, nell’alta Provenza, dopo aver consumato un paio di scarpe e un set di ruote. Quando riesce aggiorna il suo profilo di facebook per mantenere informati i “fan” che lo seguono e, probabilmente, anche per tranquillizzare genitori e famigliari: «Finalmente una connessione! - ha scritto Ottavio - Sono a Sisteron, viaggio spettacolare grazie a tutti i miei sostenitori! Save your soul, Start the revolution!» Poco sotto, nella pagina del suo profilo, Ottavio ha linkato il primo articolo che racconta la sua avventura pubblicato dal nostro sito internet e ha commentato: «He is not a Bugia Nen!», un mix tra dialetto e inglese che potremmo tradurre in: «Ottavio non è uno che non si muove». A prova di ciò Ottavio percorrerà i 1.169 chilometri del percorso sul long board provando a “domare” l’asflato della strada come le onde dell’oceano, quelle che, una volta raggiunta San Sebastian, cavalcherà con la tavola da surf.
Praticamente incontenibile, Ottavio raggiungerà la località basca, ci scrive in un messaggio personale, «tra giovedì 8 e sabato 10». Nel suo zaino, oltre al sacco a pelo per dormire accampato dopo le lunghe giornate di skate, anche una scatola di Krumiri e un messaggio di saluto per il sindaco di San Sebastian. Simbolo dell’impresa, che potrebbe essere da guinness dei primati, è la maglietta bianca con il logo del Comune di Casale e con sulla schiena un messaggio “promozionale” per il Monferrato: «See Google, digit Monferrato». Poi un messaggio sms: «Sino ad ora è stato incredibile, mentre scendevo dalle Alpi ho finito la suola di una scarpa. La gente che mi incontra non ci crede, mi fanno foto mentre viaggio. In pianura è molto più faticoso, ieri pomeriggio (30 agosto) mi si è aperta una vescica al piede destro, l’ho medicata e proseguo. Domani sera (1 settembre) dovrei arrivare ad Avignone. Il senso di libertà è infinito! Non credevo ma sono sempre di buon umore. Vorrei ringraziare Nestore Alotto, un italiano che ho incontrato e che mi ha permesso di usare il suo PC per spedire le foto, Ottavio». Le onde dell’oceano si avvicinano, riuscirà Ottavio a raggiungerle? Le premesse sono buone, non è un «bugia nen»!