Diritto allo studio: latitano i finanziamenti. A Casale mancano 136mila euro tra 2011 e 2012
di Alberto Marello
Sotto la scure dei tagli è finita ancora una volta la scuola pubblica. Ora a farne le spese saranno gli studenti di Casale per i quali sono stati praticamente distrutti i finanziamenti per il “diritto allo studio”. A darne notizia è stato l’assessore alla Pubblica Istruzione Emanuele Capra: «Delle spese per i servizi di refezione, tra- sporto, centri estivi ed assistenza ai disabili, per le quali avremmo dovuto riceve- re circa 92 mila euro per il 2012 e 67 mila euro per il 2011, ad oggi la Provincia di Alessandria non ha corrisposto un solo euro per il 2011 e poco
più di 23 mila euro per il 2012!».
Secondo una nota diramata dal Comune di Casale sarebbero a rischio anche le borse di studio finanziate dalla Regione per il 2013. Una situazione complicata a cui far fronte e che pre- occupa l’assessore Capra: «Questa amministrazione, consapevole dell’importanza primaria e dell’essenzialità dei servizi scolastici, nonostante i progressivi tagli dei trasferimenti da parte degli enti superiori, ha sempre preteso e ottenuto il loro mantenimento, con gli standard qualitativi di sempre, attraverso un lavoro attento e scrupoloso di riorganizzazione dei servizi che ha portato ad un risparmio di 120mila euro all’anno; ma se continueranno a diminuire i trasferimenti in modo così drastico la situazione potrebbe diventare davvero preoccupante, nonostante l’ottimo lavoro fatto. Come si può in queste condizioni programmare serenamente e in tranquillità per il futuro?».
A preoccupare sono i numeri: al Comune, infatti, mancherebbero 136mi- la euro, di questi 92mila dovrebbero rientrare da trasferimenti provinciali «garantiti» mentre il resto dell’ammanco dovrà essere coperto dal Comune stesso, suo malgrado.
«Siamo riusciti a recuperare circa 100mila euro dai centri estivi e 20mila euro dall’assistenza men- sa all’anno» ha detto Capra. Economie che però non bastano e non basteranno per far fronte ad un futuro che pretende gli stessi standard qualitativi profusi fino ad oggi: «Ciò che considero inconcepibile - ha commentato l’assessore - è vedere Comuni virtuosi come il nostro, con i conti perfettamente in ordine, essere maggiormente penalizzati e altre realtà, dove si sfiora la bancarotta, o i bilanci sono in pieno dissesto, ricevere aiuti, magari proprio con quei fondi a noi negati; con la conseguenza che ai nostri cittadini sono rifiutati aiuti ed agevolazioni che sarebbero nel loro pieno diritto».
Restano forti timori sulla programmazione dei prossimi anni scolastici: «Se i tagli proseguiranno - ha detto Capra - ci chiediamo come faremo a mantenere tutti i servizi; dove è stato possibile intervenire con una semplice riorganizzazione lo abbiamo già fatto. Ora non rimarrebbe che il ridimensionamento di alcune competenze, ma è una strada che non vogliamo percorrere fino a che non sia inevitabile. Ci auguriamo pertanto che gli enti superiori si rendano presto conto che con queste scelte stanno segnando in modo profondo una tipologia di servizi che per le famiglie sono un risorsa ed un ausilio essenziale, e che non devono esse- re questi i settori in cui operare tagli».
«Il diritto alla studio dove essere una priorità assoluta - ha commentato il preside dell’Istituto Negri Riccardo Rota - I figli di famiglie disagiate e gli adulti che vogliono rientrare nel mondo dell’istruzione devono avere l’opportunità di farlo».
E Rota propone una tavola rotonda, un incontro da fare al più presto: «Scuole e amministrazione devono sedersi attorno ad un tavolo e capire come affrontare la situazione per garantire un diritto che è prioritario».