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Un tema di attualità

Quale futuro in Piemonte per le Residenze per Anziani?

Un dibattito pubblico domenica 5 dicembre in biblioteca a Trino

L'ingresso della Rsa in corso Italia a Trino

«Le Residenze per Anziani non autosufficienti: per la Regione Piemonte hanno un futuro?» È questo il titolo dell’incontro organizzato dal gruppo consigliare “Trino Futura” e dal circolo “XXV Aprile” del Partito Democratico per domenica 5 dicembre, alle ore 16, nella biblioteca civica di Trino. Un tema di attualità dopo le dimissioni di alcuni consiglieri di amministrazione della RSA “S. Antonio Abate” di Trino e le notizie che arrivano da altre strutture del territorio. Ospite di questo incontro pubblico - per capire la situazione in Regione Piemonte, come si sta uscendo dalla crisi dovuta al Covid-19 e ribadire la centralità del ruolo pubblico nei servizi di assistenza - sarà Domenico Rossi, consigliere regionale del gruppo del PD e vice presidente della commissione Sanità, Assistenza e servizi Sociali del consiglio Regionale. 

«Di fronte a una popolazione che invecchia e ad aspettative di vita che, fortunatamente, si allungano, i servizi di assistenza rivolti agli anziani, autosufficienti e non, sono di primaria importanza» spiegano da “Trino Futura” e PD. 

«Si tratta di garantire un’elevata qualità di vita anche in frangenti difficili, di assicurare a tutti una solida rete di protezione man mano che l’età avanza, di dimostrare con i fatti che la nostra società è capace di prendersi cura di chi vive una fase di fragilità, che non si dimentica di chi, magari dopo un’intera vita di duro lavoro, ha bisogno di essere seguito e assistito. Le RSA, le nostre ex IPAB, sono quindi un presidio fondamentale, da tutelare e rafforzare». 

La pandemia Covid-19 ha colpito duramente, portando lutti, insicurezze e, infine, anche problemi di tenuta della sostenibilità delle case di riposo e delle residenze per anziani.

«Di fronte a un evento così tragico e straordinario, la Regione Piemonte non è stata all’altezza e non è intervenuta con decisione e con adeguati aiuti economici per assicurare la tenuta dei conti e aiutare a superare questo momento. Non solo, in diverse aree della regione si sta assistendo ad una sorta di corsa da parte di soggetti privati a rilevare ex IPAB e altre strutture per anziani, una sorta di svendita dei gioielli di famiglia, una cessione del patrimonio storico delle nostre comunità. Come se l’unica soluzione fosse affidarsi al mercato, senza curarsi degli effetti possibili sulle rette, sulle condizioni di chi lavora, sulla qualità dei servizi. Da sempre ci siamo opposti a ipotesi di privatizzazione di un servizio che deve rimanere pubblico e dovrebbe essere sempre più accessibile. Le notizie che giungono dalla RSA di Trino, con dimissioni da parte di alcuni componenti del cda e difficoltà finanziarie ci preoccupano enormemente» concludono da “Trino Futura” e PD. La cittadinanza è invitata a partecipare al dibattito.


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