Terme e golf, si rilancia la Curella - Niente più cava, si punta sul turismo
di Claudio Galletto
Comincio subito con una notizia: qui non ci sarà più la cava». Un applauso scosciante ha accolto oggi, nella fresca gola della Curella, le parole di Domenico Salvadore, amministratore della Holcim Italia che ha annunciato il tramonto della possibilità di riapertura dell’attività estrattiva sotto l’abitato di Moleto: «Abbiamo raggiunto proprio ieri un accordo con la Cementi Victoria – ha spiegato Salvadore – che segna il definitivo abbandono dell’estrazione in questa zona».
Per Moleto potrebbe iniziare un nuovo futuro che riparte proprio dal suo fiorente passato. Ieri, a pochi passi dal nuovo vigoroso zampillo dell’acqua della Curella, il sindaco Luigi Cabiale ha parlato di «grande giorno» e di «primo passo verso un nuovo sviluppo turistico per tutta la zona». Sono due le fonti create dopo le prime trivellazioni compiute dallo studio geologico Rossini: una ad un livello superiore, l’altra nel punto più basso della vallata. «Si tratta – ha spiegato l’idrogeologo Roberto Chetoni - di acque dai benefici diversi: quella più in alto si presta a cure idrocliniche, l’altra ad un uso più termale. I benefici interessano lo stomaco, il fegato e tutti gli aspetti legati alla digestione e fanno di quest’acqua, grazie alla presenza e concentrazione di molti microelementi e di sali, una delle fonti più interessanti a livello nazionale anche per la sua grande disponibilità. Siamo di fronte ad una grande ricchezza, forse unica in tutto il contesto regionale del Piemonte». Quando si potrà usufruire del nuovo centro termale? L’iter prevede la realizzazione di quattro prelievi stagionali, completati fra circa dieci mesi e necessari per la richiesta della concessione all’uso termale delle acque la quale deve essere rilasciata dal Ministero della Salute e ratificata dalla Provincia. «Abbiamo avviato da tempo uno studio di fattibilità – ha precisato Salvadore - e speriamo di entrare nella fase concreta già nel 2010 con il rilascio delle autorizzazione per l’utilizzo delle acque e il completamento delle procedure legate al cambio di destinazione dell’area nel Piano Regolatore Generale Comunale». L’area interessata ha una superficie di circa 90 ettari e comprende la zona termale con i servizi per la ricettività (si prevedono circa una settantina di camere) e il campo da golf a diciotto buche che sorgerà nella zona della cava.