Ribasso dell’aliquota IVA applicata al tartufo grazie alla petizione presentata a Bruxelles dall’europarlamentare Alberto Cirio. Tra le novità normative fiscali introdotte dal recente Governo è stata infatti posta l’attenzione su un prodotto considerato a tutti gli effetti agricolo spontaneo, qual è il Tuber Magnatum Pico o Tartufo Bianco Pregiato o ancora Tartufo Bianco d’Alba, ma sul quale stranamente, e solo in Italia, veniva applicata l’IVA del 22% anziché del 4 o massimo 10% come avviene negli altri Stati Ue. Evidenziata tale disparità di trattamento, la Commissione europea, riconoscendo una penalizzazione ingiustificata dell’Italia, ha chiesto al Governo di adeguare la normativa in vigore a quella degli altri Stati dell’Unione.
«Accanto a questo elemento positivo però», ha precisato Cirio, «le recenti modifiche alla legge nazionale mostrano anche alcuni aspetti problematici, in particolare difficoltà burocratiche per i cercatori. Per questo», ha concluso, «sottoscriveremo un documento congiunto dei tartufai di Liguria, Piemonte e Lombardia per proporre una soluzione prima dell’entrata in vigore ufficiale delle novità, a gennaio 2017».