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Settima edizione
Camagna Classic Festival 2026: l’apertura tra classico e Morricone
Sabato 19 settembre con il Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” di Camnago
Settima edizione 2026 per il Camagna Classic Festival - Sut la Cupola, organizzato dalla Pro Loco sotto la direzione artistica dell’Etoile dell’Arena di Verona, la danzatrice Elisa Cipriani. Il programma della kermesse, che ha già concesso nel mese di marzo un’anteprima affidata all’ensemble Anima Mundi e incentrata sulla figura di Nicodemo, si distenderà lungo i mesi di settembre e ottobre: quattro eventi fra canto, musica e prosa per riaccendere ed esaltare la Chiesa Parrocchiale di Sant’Eusebio, Luogo del Cuore FAI, e la monumentale cupola di Crescentino Caselli, allievo di Alessandro Antonelli.
Il Festival rifarà capolino sabato 19 settembre, alle 21, tornando a ospitare il Corpo Musicale “G. Verdi” di Camnago (Monza e Brianza) diretto dalla prima tromba dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Angelo Pinciroli. L’ensemble, già invitato a Camagna nel 2023 per omaggiare il nonno di Elisa Cipriani, Pietro, offrirà un concerto che spazierà dall’opera alle colonne sonore di Ennio Morricone, senza disdegnare il repertorio sacro.
Il giorno successivo, domenica 20 settembre, alle 18.30, la Formazione Connubio entrerà nella Parrocchiale con “Donna, Vergine e Madre. Stabat Mater”. L’evento fonderà canto, musica e letteratura: il celebre Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi e le poesie di Alda Merini daranno vita, attraverso suoni e immagini, a un’atmosfera suggestiva e di grande spiritualità, una profonda riflessione su un destino di amore e dolore, di perdita e salvezza. Nella line-up degli interpreti, la soprano Silvia Capra, la mezzosoprano Sabina Meani, entrambe artiste del coro del Maggio Musicale Fiorentino, la pianista e concertista Laura Farabollini e il professor Davide Ferreri, in veste di curatore letterario. Ritorno camagnese anche per Anima Mundi.
Sabato 10 settembre, alle 18:30, la formazione vocale e strumentale, di ispirazione medievale e rinascimentale, andrà in scena con la pièce “Francesco: l’uomo di Dio e la forza del cambiamento”, progetto che si incastra negli 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia. Il testo, elaborato da Giorgio Milani, racconterà le vicissitudini salienti della vita del Santo di Assisi unitamente a un’ampia presentazione dei suoi scritti più significativi. Le laude, le più importanti forme di canzoni sacre in volgare conosciute in Italia nel tardo medioevo, intercaleranno le parti recitate. Si tratta di forme musicali nate in un contesto di devozione popolare al tempo di Francesco: le piú celebri laude furono raccolte nel Laudario di Cortona.
L’Ensemble Anima Mundi, costituito da voci e strumenti riprodotti che risalgono al XIII secolo, come viella, bombarda, symphonia e cornamusa, eseguirà brani come “Dami Conforto”, “Altissima Luce”, “Sia Laudato San Francesco”. Attesa, inoltre, la prima assoluta della versione del Cantico delle Creature a cura del musicista e compositore Sergio Paolo Demartini: una rivisitazione del testo poetico risalente al Duecento secondo i gusti compositivi e le esperienze musicali attuali.
Sut la Cupola abbasserà il sipario domenica 11 ottobre, alle 18:30, con il concerto per violoncelli e coro dell’Opera dei ragazzi. Il programma è attualmente in via di definizione. Tutti gli appuntamenti, a ingresso libero con offerta, saranno seguiti da brindisi con gli artisti e degustazione di prodotti tipici del territorio.
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