Lara Milani e Achion Paul Gbadago, una storia d’amore e di solidarietà da Villanova al Togo
di Pier Luigi Buscaiolo
È una bella storia quella di Lara Milani e di Achion Paul Gbadago originario del Togo. Una storia di volontariato, amore verso il prossimo, aiuti verso chi ha bisogno. Ma andiamo per ordine. Nel 2006 Lara insieme all’amica Cristina Avonto decide, durante l’estate, di fare un’esperienza diversa dalle solite vacanze: «Dopo esserci informate sulle varie possibilità dei campi di lavoro, abbiamo scelto il Togo: siamo state in alcuni paesi del centro-nord del Paese. Abbiamo anche soggiornato presso la casa di Achion, nella città di Kpalime, ed è qui che abbiamo iniziato a conoscerci». L’esperienza è stata importante per Lara e, nonostante gli impegni di lavoro, si ritaglia il tempo di proseguire con queste iniziative: «Negli anni a seguire sono andata ancora in Togo e in Burkina Faso conoscendo la cultura delle popolazioni locali e mettendomi a disposizione laddove c’era bisogno. Nella maggior parte delle volte c’era un programma ben preciso di intervento ma, viste le difficili condizioni di quelle comunità, bisognava adattarsi alle situazioni». Nel frattempo i rapporti con Achion cominciano a intensificarsi: lui fonda anche un’associazione la Jeunesse Volontaire Internationale, istituzione per lo sviluppo sostenibile delle comunità togolesi. L’ente indirizza la propria azione verso gli strati più bisognosi di sostegno attraverso un movimento di volontari togolesi - formati dall’associazione stessa - e di volontariato internazionale con gli enti partners in Europa e America.
«Dal 2009 - spiega Lara - abbiamo cominciato a sentirci più frequentemente. Appena avevo le ferie mi recavo in Togo. Poi c’era anche internet e attraverso Skype o la semplice email potevamo parlarci quotidianamente». Fino al giorno in cui decidono di fare il grande passo: «Molte volte ci abbiamo pensato: la lontananza, il fatto di lasciare la propria comunità ma soprattutto le difficoltà burocratiche del Togo che ci mettevano i bastoni tra le ruote ci hanno reso la vita piuttosto complicata».
Ma persone coraggiose come loro non possono desistere e così il 30 aprile scorso si sono uniti in matrimonio: «Sono arrivata in Togo qualche giorno prima e i preparativi sono stati molto laboriosi in quanto le difficoltà dell’ultimo minuto sono state molte. Alla fine però è andato tutto per il meglio: la cerimonia, secondo le loro tradizioni, è stata bellissima anche se molto stancante».
Lei è tornata in Italia l’8 maggio, mentre lui, dopo l’ottenimento di documenti e visti, il 14. Gli abbiamo chiesto come si trova a Villanova: «Mi trovo bene anche se sono appena arrivato e la gente è simpatica» ci ha risposto in inglese. Achion (classe 1981, Lara è del 1983) in Togo dopo aver frequentato elementari e medie, ha fatto il Liceo Scientifico e ha seguito corsi di specializzazione in informatica, occupandosi in particolare di realizzazione di siti web. Oltre all’inglese conosce il francese mentre con l’italiano è alle prime armi. E con il dialetto villanovese? «Anche con quello - ci ha detto Lara - inizia a familiarizzare. La difficoltà è di trovare un lavoro che lo inserisca perfettamente nel nostro tessuto sociale». E anche lontano dal Togo Achion non dimentica i connazionali: ha avviato un grande progetto di aiuti (seguito in Togo da suo nipote), con una associazione partner francese, mantenendo rapporti anche con altri enti benefici in Ghana e Benin. Per chi ne vuole sapere di più basta consultare il sito internet dell’associazione togolese all’indirizzo www.jvitogo.org.