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Dibattito in Consiglio
Forza Nuova a Casale, l’Amministrazione: «Siamo democratici, non vietiamo a nessuno di manifestare»
Ma dalla minoranza l’attacco: «Ci preoccupa il vostro concetto di democrazia»
Dopo gli interventi di Anpi e Pd in merito al raduno di Forza Nuova a Casale di sabato per la commemorazione del Giorno del Ricordo (servizio su “Il Monferrato” di oggi, martedì 4 febbraio), il tema è approdato in Consiglio comunale.
Nella seduta di ieri sera, lunedì, il gruppo Pd, per bocca del capogruppo Luca Gioanola, ha chiesto al sindaco di relazionarne in aula. Il primo cittadino Federico Riboldi, però, non ha assecondato le richieste del centrosinistra di una netta presa di distanze: «Casale è una città democratica: in Comune non è giunta alcuna richiesta e la manifestazione è stata regolarmente autorizzata dalla Questura». Di «triste pagina» ha, invece, parlato Fabio Lavagno ’77 (Pd): «Lo sappiamo che non vi è nulla di autorizzativo, ma Casale fonda la propria storia sull’antifascismo: questa città ha dei “martiri” della Resistenza. Ci aspettiamo una presa di distanze ben netta». In sintonia con la posizione dell’Amministrazione si sono detti il leghista Tiziano Allera («Non si può vietare una manifestazione») e Giampiero Farotto (FdI): «Da parte nostra non può esserci divieto: quando si gioca con le regole democratiche non si può tornare indietro – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia – Accettiamo la democrazia e concediamo spazio a chiunque». Secca replica di Roberto Milano (Italia Viva): «Ci preoccupano certi concetti di democrazia: non possiamo dire che chiunque può dire qualunque cosa. Ci sono regole da rispettare e dobbiamo preoccuparci che le espressioni degli altri non vadano a collidere con le regole della Costituzione».
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