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  • 15 ottobre 2013
  • Ozzano

Ad Ozzano i podisti sulle orme dei minatori

Tocca ad Ozzano, al suo esordio ufficiale nel podismo provinciale, chiudere la stagione casalese su strada ospitando la penultima delle 52 prove del campionato provinciale AICS alessandrino 2013. Al principio avrebbe dovuto essere la “Tre Comuni”. In corso d’opera il progetto ha assunto però una forma tale sotto la quale si sarebbe svilito, per cui è stato ritenuto opportuno riproporlo (forse già nella prossima stagione) in una veste più prestigiosa e frutto di cooperazione allargata, nonchè con un maggior tempo d’allestimento. E’ stato quindi tirato fuori dal cassetto quello che era un progetto a venire e che si sviluppa interamente sulle antiche strade dei minatori: la “Tre Pozzoni”. Ozzano, nel secolo scorso, con Casale e Coniolo è stato cuore pulsante dell’estrazione e lavorazione della marna da cemento (precisazione: non c’entra nulla con l’amianto); reperti ancora ben visibili di archeologia industriale spuntano qua e là in queste valli. I tre pozzoni che danno il nome alla gara (uno in comune ozzanese e due nel casalese) sono ben visibili sovrastando in costa le due valli principali nella parte più alta e sterrata del percorso. Sono imponenti costruzioni, ognuna con una sua torre che altro non è che la parte superiore di un ascensore che scendeva anche a 400 metri di profondità, collegando tra loro gallerie e miniere disposte su più strati. Gli atleti, sotto i piedi, avranno una vera e propria città sotterranea, miglia e miglia di gallerie abbandonate, e un patrimonio immenso di storia. In alcuni tratti qui è già passata la gara lunga del Kitambo, anche se nelle sue parti più easy, in quanto non c’è nulla che richiami il trail. Equivalenti i tratti in asfalto e quelli in sterrato ghiaioso. Maurizio Di Pietro, che abita poco più in là, a Treville, ha provato il percorso dopo quattro giorni di pioggia e l’ha... promosso (una verifica, per una “prima”, era d’obbligo). La foto del titolo ritrae Maurizio con Simone Patrucco sotto il pozzone Cavallera, quello ozzanese. Partendo in valle, la sequenza è salita-discesa-salita-discesa. Nella mappa pdf, di tre pagine, qui presente, altimetrie e dati tecnici. Il punto più alto, all’ex osservatorio astronomico, si raggiunge giusto a metà gara. Può incutere timore, alla partenza, l’immediata ripida salita che copre un centinaio di metri in quota, ma (parola di Di Pietro) è molto peggio il cambio di passo, a cui è meglio essere preparati, quando ci si troverà di fronte al “muro” della Costabianca, dopo che in un tratto lungo poco più di duemila metri si sarà “precipitati” di quota di ben 138. Anche la larga ma lunga discesa (un po’ più pietrosa) che porta in dirittura d’arrivo, sovrastando gli antichi stabilmenti, non è uno scherzo. Cautela perchè, anche se non è Cantavenna, anche se non arriva a 10 km, secondo Maurizio è una gara anche più impegnativa del Giro del Morto. A buon intenditor... buon divertimento (specialmente a chi se la prenderà comoda ad ammirare paesaggi da cartolina, coi colori autunnali). Sono stati istituiti controlli con personale qualificato nei punti sensibili e copertura radio su tutta la zona di gara. Due ampi parcheggi per le auto degli atleti in quanto al piazzale si potrà accedere solo a piedi. Spazio per riscaldamento, due gare ragazzi (dopo la partenza della “Tre Pozzoni”) e defaticamento in area protetta adiacente. Una volta passato il traguardo transennato, gli atleti consegneranno i pettorali al personale incaricato e accederanno all’area defaticamento, senza rientrare sul percorso di gara. Iscrizioni, buffet finale e premiazioni nella storica Arena, un pezzo d’amarcord con pista da ballo piastrellata, simbolo degli anni ’50 e 60’. Un altro omaggio al tempo che fu. Collocato sulla Casale-Asti (attenzione che, da fondo discesa a tutto il rettilineo, è una delle nuove collocazioni di VeloOK provinciali), il Lavello di Ozzano è a tre km dagli svincoli Asti-Valcerrina-Vercelli, in direzione Casale, e a sei km dalla città, in direzione Asti. Uscita autostradale consigliata Casale Sud, quindi tangenziale soprelevata. ACCADDE NEL PERIODO – (by Owens) – 4 ottobre. A Sairano (PV - km 6). 1 Gian Luigi Vattemberge 2 Leonardo Ballerini 3 Silvio Gambetta. 6 ottobre. Vittoria di Valeria Straneo all’half marathon di Lisbona in 1:09’21”. A Belveglio (AT – km 10). 1 Gabriele Gagliardi, 2 Silvio Gambetta 3 Max Dellaferrera. Al Giro della Collina di Torino (km 11,850) 1 Abdelhadi Laaquina 2 Abdessamia Mountasser 3 Edmil Albertone. AICS a Serravalle Scrivia. 1 Diego Picollo 2 Achille Faranda 3 Enrico Ponta 4 Fabio Cantanna 5 Oscar Rebora 6 Alex Zulian + 1 Anna Boschi 2 Maria Rita Torino 3 Patrizia Carnevale 4 Concetta Graci 5 Simona Illengo (vedi fotogallery). Mezza Maratona di Pavia. Vincitori Tito Tiberti 1:10’51” e Sara Dossena 1:16’40”. Ilaria Bergaglio seconda donna in 1:27’35”. Atleti di questa zona Fausto Deandrea (20mo 1:19’30”), Fabrizio Colella (453mo 1:41’26”). 12 ottobre. A Castellero (AT km 7,5). 1 Gabriele Gagliardi 2 Silvio Gambetta 3 Antonio Pantaleone + 1 Cinzia Passuello 2 Angela Lano 3 Loredana Ferrara. 13 ottobre. A Montiglio (AT – km 8,5). 1 Stefano Chiavarino 2 Paolo Gallo 3 Gabriele Gagliardi 6 Silvio Gambetta + 1 Cinzia Passuello 2 Rossella Giordano 3 Margherita Grosso 6 Loredana Ferrara. AICS a Novi Ligure (AICS) 1 Alex Zulian (47’53”), 2 Oscar Rebora (47’59”) 3 Carlo Rosiello (49’34”) + 1 Simona Illengo (1h01’29”), 2 Concetta Graci (1h01’41”) 3 Alina Roman (1h02’47”). Nella mezza maratona, sempre a Novi Ligure, buona prestazione della sangermanese Elizabet Garçia; ottava donna in 1h30’15”. Podio maschile composto da Mohamed Rity (1h08'20"), Abdelhadi Laaouina (1h08'27") e Francesco Bianco (1h09'57"). Podio femminile con Romina Cavallera (1h19'44"), Simona Viola (1h22'19") ed Eufemia Magro (1h23'26"). Edmil Albertone vince la 5 km di Villanova d’Albenga.

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