Risparmiatori monferrini coinvolti
nel crack finanziario americano
di Bruno Cantamessa
Dopo i bond argentini e i crack Cirio e Parmalat, una nuova tegola si è abbattuta sulla testa di piccoli e medi risparmiatori con il crollo del colosso finanziario Lehman Brothers. Complessivamente sono circa 40mila in tutta Italia coloro che tramite banche, assicurazioni e gruppi finanziari hanno investito i loro risparmi nelle obbligazioni emesse dall’istituto statunitense le cui quotazioni sono di colpo crollate di oltre il 70 per cento.
Nel crack della Lehman Brothers sono rimasti coinvolti molti risparmiatori della nostra provincia: una decina finora i casi segnalati nella zona del Casalese i quali si sono rivolti allo sportello provinciale del Codacons, l’Associazione dei consumatori.
«Oltre alle banche vi sono anche società assicurative che hanno confezionato delle polizze index linked, alcune volte mascherate per polizze vita e che invece si sono rivelate dei veri e propri investimenti finanziari contenenti obbligazioni Lehman Brothers - spiega l’avv. Paolo Antonio Missineo, responsabile legale del Codacons provinciale - Il fenomeno ha toccato anche la nostra città: molti risparmiatori sono stati rassicurati sull’affidabilità concessa dal Consorzio Patti Chiari che ha inserito nel paniere tali obbligazioni sino al 15 settembre scorso come investimenti a basso rischio, anche quando i titoli erano notoriamente considerati rischiosi, stante la crisi dei mutui già in atto molto tempo prima e le note vicende del mercato economico americano».
Il Codacons Nazionale e il Codacons della provincia di Alessandria hanno così deciso di difendere i risparmiatori, prima richiedendo alle società collocatrici di restituire il capitale perduto in via stragiudiziale, tentando una transazione con le stesse, per poi, eventualmente, passare alle vie giudiziarie.
Chi fosse interessato ad avere informazioni o per chiarimenti può rivolgersi al Codacons Sportello Provincia di Alessandria, sede di Casale Monferrato in corso Valentino n. 95, presso il Centro Buzzi, tel. 0142-421015, dove potrà mettersi in contatto con il legale.