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Patrocinio al convegno di Millennium: «Non condividiamo ma accettiamo la scelta del Comune»

Sulla questione del patrocinio del Comune dato e poi tolto al convegno promosso da Millennium sabato 12 gennaio alle ore 16,30 presso l'auditorium S. Chiara di via Facino Cane, interviene con un comunicato il coordinamento regionale Piemonte dell'associazione: «Prendiamo atto che la giunta comunale abbia mutato avviso riguardo all’opportunità di concedere il patrocinio alla nostra iniziativa, a seguito delle obiezioni sollevate da alcuni cittadini. Non condividiamo, beninteso, una simile scelta, ma siamo disposti a comprenderla e accettarla, alla luce della volontà da parte istituzionale di evitare polemiche sterili, e di salvaguardare la libertà d’espressione, nel rispetto della sensibilità di tutti. Tuttavia, riteniamo opportune alcune precisazioni, a scanso di equivoci. La nostra associazione culturale, Millennium, è nata con il proposito di guardare alle sfide culturali e politiche attuali, senza il gravame delle grandi ideologie del secolo scorso. Si dissocia pertanto dalle folcloristiche nostalgie delle varie fazioni, per porsi in maniera storico-critica nei confronti del passato. Valga ad esempio il fatto di aver dedicato questo evento alla memoria di Enrico Mattei, personaggio della storia contemporanea che ha saputo guardare al bene della nazione, senza farsi invischiare in beghe di partito, e al tempo stesso senza prescindere da una più ampia visione internazionale. A questo proposito, abbiamo invitato il prof. Claudio Moffa, in quanto maggior esperto italiano su questa figura storica. Oltre ad essere avvocato e giornalista, egli è docente ordinario presso l’Università di Teramo. Il suo Master “Enrico Mattei” in Medio e Vicino Oriente ha richiamato nel corso degli anni esponenti di primissimo piano del mondo della politica e della cultura. Ancora recentemente (9 ottobre 2012), ha tenuto una relazione sul tema della sovranità monetaria, nell’ambito di un convegno tenuto presso la Camera dei Deputati, che ha visto la partecipazione dei parlamentari Nania, Scajola e Scilipoti. Le opinioni storiografiche contestate al prof. Moffa, peraltro su un campo estraneo ai suoi studi, ancorché discutibili, non sono penalmente rilevanti né, a nostro parere, tali da oscurare queste sue referenze, scientifiche e non, sull’argomento della conferenza. A suo tempo, infatti, il tribunale di Pescara si pronunciò negativamente rispetto alle accuse mossegli. Inoltre, il Parlamento italiano, come pure numerosi storici italiani, si è sempre pronunciato a sfavore della criminalizzazione del negazionismo, e a questi principi costituzionali di legalità e di libertà d’espressione, ci siamo attenuti, pur conservando il nostro rispetto per le vittime del nazionalsocialismo».

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Barbara Marini

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