La “Trifola d’Or”, fiera del tartufo di Murisengo, compie 47 anni
La Fiera del Tartufo “Trifola d’Or” compie 47 anni, ben portati anche se a contarli con attenzione, potrebbero essere di più.
Quest’anno si è pensato di riportarla alla genuina giovinezza, quando il suo Re era il tartufo bianco nostrano, di nome Magnatum Pico. In effetti, sembra sia trascorsa un’eternità ma è soltanto da pochi decenni che la Fiera era racchiusa in un padiglione rotondo, coperto da un tendone, tipo ballo a palchetto, nel quale si ritrovavano i tartufai della zona che quando aprivano i loro fazzolettoni per mostrare con cautela e ritrosia le loro perle grigie agli eventuali acquirenti, il profumo era intenso ed inebriante tanto che se un forestiero capitava a Murisengo senza sapere della festa, si accorgeva ben presto di essere giunto nel paese delle trifole. Erano i tempi in cui Re Tartufo a volte pesava più di un chilo, o almeno 500 grammi necessari per concorrere al premio della Trifola d’Or da un milione di lire, mentre nella sua corte di altrettanto profumate perle, il loro peso arrivava a segnare 15-20 chilogrammi.
Dopo l’attesa premiazione, i visitatori raggiungevano le trattorie del paese dove ogni portata era arricchita da una bella grattata di Magnatum fatta dall’oste direttamente a tavola. Poi, vennero gli anni in cui il Re Tartufo era diventato raro e leggero, fino al 2012 quando il costo, chiaramente indicativo dell’offerta disponibile si mantenne sopra i 500 euro all’etto. Per sopperire al declino di Re Tartufo, si pensò di arricchire l’interesse con iniziative di ogni tipo: convegni, ospiti di artisti alla moda, sfilate, concerti…
Ma nel 2013, ecco il ritorno alla normalità, con il Magnatum trovato in discreta quantità con peso e prezzo ragionevoli, una situazione che si sta verificando anche quest’anno per cui il 16 ed il 23 novembre, Re indiscusso della rassegna sarà di nuovo il Magnatum Pico accompagnato da prodotti alimentari e vini di qualità. «Abbiamo il riconoscimento di Fiera Nazionale di un prodotto, il tartufo bianco nostrano che è di assoluta eccellenza. Mi pare quindi necessario rimetterlo al centro della manifestazione che vedrà anche quest’anno la presenza di migliaia di visitatori», conferma il sindaco Gianni Baroero.
Verso le 9, quando la fila interminabile di gazebo sarà approntata dai rispettivi espositori, i primi visitatori giunti in navetta all’ingresso di piazza Boario, dopo il punto informativo, troveranno gli stand della Coldiretti con i prodotti ortofrutticoli a km zero, attentamente selezionati dagli organizzatori. Poi, lungo la via Umberto I, ecco la scelta: Vini, miele, formaggi, funghi, farine, pane, salumi, olio piemontese, dolci di ogni tipo fra cui le famose torte di nocciole preparate dalla pasticceria Quilico con possibilità di assaggio davanti al negozio. Percorrendo la via principale, dove la strada incomincia a salire verso piazza Lavazza e lo storico Borgo medioevale, sui banchi sarà esposta oggettistica varia. Lateralmente in piazza della Vittoria, sarà ancora la grande tensostruttura ad occupare quasi tutto il sito. Al suo interno, saranno sistemati i banchi di assaggio di vini e di vendita dei tartufi, dei commercianti e dei cercatori. Gli acquirenti potranno comprare trifole, da pochi grammi a 15-20 euro l’una, a quelle di pesatura media che si prevede al costo intorno ai 180 euro all’etto, farle esaminare, pesare e certificare gratuitamente dal Centro Nazionale Studi del Tartufo presente in fiera nelle due domeniche. Ritorna anche il gradito omaggio per chi lo desidera (sono sempre molti) di una tazza di caffè Lavazza. Sul palco, dalle 11, Chiara Cane intervisterà gli ospiti illustri mentre lungo il tavolo sottostante arriveranno le trifole in concorso.
La premiazione inizierà alle 12 al PalaTartufo: al miglior esemplare di Magnatum Pico andrà la targa “Trifola d’Or” e 800 euro offerti dai commercianti di Murisengo. Al 2° classificato la pasticceria Quilico offre 300 euro. Premio di 200 euro dei Commercianti al piatto con la miglior composizione di Magnatum e 100 euro di Baroero & Magnone ad un tartufaio del territorio che espone il miglior tartufo bianco. Premi in prodotti locali a km 0 saranno consegnati ai migliori tartufi neri, al tartufaio più giovane ed al più anziano. Domenica prossima, 23 novembre, la rassegna si ripeterà con premi suddivisi tra tartufai e commercianti.