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Casale capitale della nobiltà

Teste coronate da tutto il mondo in città per lo "Studium" e il "Gran Ballo dei Cento"

Tra gli ospiti Maria Pia di Savoia e lo scrittore egiziano Salmawy

Principesse, altezze reali, teste coronate ma anche noti esponenti della borghesia nel fine settimana in città all’evento ‘Ballo dei Cento e non più Cento’, una tradizione ultrasecolare. Ospite d’eccezione nei prestigiosi saloni di Palazzo Treville dove scoccò la prima scintilla del Risorgimento, la principessa Maria Pia di Savoia, primogenita del re Umberto II. Factotum, deus ex machina Pier Felice degli Uberti, casalese, genealogista ed esperto di araldica di fama mondiale che, ogni anno, raduna a Casale Monferrato i ‘sangue blu’ di tutto il mondo. Lo Studium, l’Accademia di Casale e del Monferrato per l’Arte, la Letteratura, la Storia, le Scienze e le Varie Umanità, ha tenuto la consueta riunione accademica annuale. L’apertura è stata tenuta dalla Principessa Maria Teresa di Borbone Parma, presidente del senato accademico e già professoressa alla Sorbona di Parigi e alla complutense di Madrid.

È seguita la relazione morale del Prorettore Maria Loredana Pinotti, console di Portogallo nella Repubblica di San Marino; poi è stato il turnodel Principe Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato, che ha tracciato la storia dello Studium dalla nascita alla sua evoluzione durante il governo paleologo e gonzagheso. Giunto da Andorra, Roger Rossell, senatore accademico per i rapporti internazionali, ha raccontato degli accordi internazionali stipulati nell’anno accademico 2017-2018.

Al termine si è proceduto alla consegna della II Edizione del Premio Internazionale Maria Teresa di Borbone Parma, che quest’anno è stato assegnato a Mohamed Salmawy, che è una figura di spicco della scena culturale araba; autore di trenta libri, opere letterarie, giornalistiche e politiche tra cui dodici composizioni teatrali (la pièce “Les Chaînes” è stata presentata al Trianon di Parigi nel 1996), otto raccolte di racconti e due romanzi, tra cui “Colazione al Cairo” (“Ajnihat al- farâcha” il titolo originale del 2010), che ha predetto la rivoluzione egiziana del gennaio 2011. Salmawy è stato presidente dell’Unione degli Scrittori d’Egitto, segretario generale dell’Unione degli Scrittori Arabi, presidente dell’Unione degli Scrittori di Africa, Asia e America Latina. Ha fondato il quotidiano in lingua francese “Al- Ahram Hebdo” nel 1994, rimanendone primo redattore fino al 2010. È anche il redattore capo del quotidiano indipendente “Al-Masry Al-Youm” (2014) ed è stato direttore editoriale di “Al-Ahram Weekly” (1991-1994). Le sue opere sono tradotte in diverse lingue e in particolare, per il francese, edite da J. C. Lattès, Archipel-Écriture, Orients Éditions et l’Harmattan. Dopo la rivoluzione del 2011, è stato membro del Consiglio degli Anziani incaricati di redigere la nuova costituzione egiziana, ed è stato eletto portavoce della Commissione. Infine sono entrati a far parte dello Studium personaggi provenienti da tutto il mondo.

Come di consueto all’evento hanno partecipato discendenti di antiche dinastie giunti a Casale Monferrato per il famoso Ballo dei 100 e non più 100 quali i principi e principesse Maria Pia di Savoia, figlia dell’ultimo re Umberto II, Maria Teresa di Borbone Parma, don Duarte di Braganza, Leka II Zogu degli Albanesi con la moglie Elia, l’arciduca Josef Karl von Habsburg con l’arciduchessa Priscilla, Yuhi VI del Rwanda, Luciana Hassan d’Afghanistan con la figlia Mahera; unitamente a personaggi di spicco della nobiltà come il duca Diego de Vargas-Machuca, il principe Landolfo Caracciolo di Melissano accompagnato dalla moglie Fabiana che opera a Napoli per le attività dell’Ordine di Malta; il conte de Toulouse Lautrec; la marchesa Monica Staglieno, discendente dell’architetto che ampliò le fortificazioni di Casale Monferrato e la baronessa Antonella Calefati di Canalotti giunta da Palermo. Il pianista e musicologo fiorentino Leonardo Previero ha eseguito brani che da oltre un secolo non vengono più suonati: l’inno di Finlandia  del 1918, un valzer asburgico commissionato da Filippo d’Assia, ‘La canzone del re’ del veneziano Ettore Lucatello e una tarantella della Belle Epoque suonata alla corte di Alberto I del Belgio. Al gran ballo di sabato (la lunga serata è iniziata alle 19,30 con l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri per concludersi alle 5 di domenica) giochi di società, la spaghettata tricolore di mezzanotte e i Krumiri Rossi con la cioccolata.