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Concerti italo-svizzeri con 160 elementi

L’appuntamento biennale del coro e dell’orchestra svizzera “Singkreis Bethlehem und Thun “ e “Berner Musikkollegium” di Berna con il paesaggio delle colline casalesi e con l’ospitalità di Terruggia ha avviato quest’anno una collaborazione con “Casale Coro” (diretto da Giulio Castagnoli). Un approccio tra due realtà musicali, una partecipazione che potrà dare frutti per il futuro, non solo musicali, ma anche turistici. L’esternazione di questa intesa musicale ha dato modo di effettuare due appuntamenti musicali, due concerti quindi, uno venerdì scorso a Terruggia nella Chiesa Parrocchiale, l’altro sabato 17 nella Chiesa di San Domenico a Casale; il concerto sarà ancora ripetuto il 25 aprile a Berna dove si recherà “Casale Coro”. L’orchestra, diretta da David Schwarb ha proposto,con risolutezza e sonorità notevolmente apprezzabili, la Terza Sinfonia di Franz Schubert, elegante e comunicativa; sinfonia che ha permesso all’orchestra e al direttore di ben evidenziare il fraseggio scaturito dalla freschezza e dalla vivacità del primo movimento, dalla grazia dell’Allegretto( secondo movimento), dal contrasto tra Minuetto e Trio e dalla spiritosa italianità del Presto conclusivo.Una pagina gradita e ben eseguita, quasi coeva alla monumentale Messa in do maggiore op. 86 di L.v. Beethoven, compresa nel programma del concerto. Per l’esecuzione della Messa di Beethoven si sono uniti il coro svizzero e quello casalese, con i solisti Paola Roggero, soprano, Sandra Rohrbach, contralto, Gianfranco Cerreto, tenore e Rudolf Sinzig, basso e l’orchestra con la direzione di Patrick Ryf. In totale 160 elementi, un colpo d'occhio notevole. La proposta dei cori, dei soli e dell’orchestra ha puntualizzato le caratteristiche della Messa, quale, tra gli esempi possibili, l’abbandono dello stile concertante con la contrapposizione dei quattro solisti alle quattro voci del coro in alternanza; frequente inoltre è l’evocazione simbolica. E nell’esecuzione, che nella sua compattezza ha interessato e coinvolto i presenti, si sono evidenziate l’amabilità del Kyrie, i particolari momenti del Gloria quali il drammatico e lirico “Qui tollis”, la tensione di “Crucifixus”, il sereno “Sanctus”, il “Benedictus” arricchito da un accattivante disegno melodico affidato ai violoncelli, il gioioso “Hosanna”, il pacato “Dona nobis pacem”. Certamente valide le proposte dei solisti, una vocalità interessante e consona all’impegno della messa, meritevole e pregevole l’impegno dei cori e il sostegno dell’orchestra. Qualità interessanti riscontrate ancora nell’”Ave verum” di Mozart eseguito come bis. Sia a Terruggia che a Casale grande concorso di pubblico; in San Domenico presenti anche il sindaco Demezzi con gli assessori Bussola e Sirchia e il vescovo mons. Catella col vicario mons. Gennaro, ha presentato all'inizio il maestro Castagnoli. FOTO. I direttori e fasi del concerto casalese, f. Furlan

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Mauro Bardella

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