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Con il progetto 'Parchi per Kyoto' torna il bosco a Pontestura: dieci ettari di alberi tipici piemontesi

A Pontestura il bosco torna protagonista. «Sostenibilità. La parola chiave è questa. Rendere sostenibile al mondo il nostro sviluppo». Sono le parole pronunciate dall'assessore regionale all'Ambiente, Parchi e Aree Protette Nicola De Ruggero nell'ambito della presentazione del progetto di forestazione svoltosi a Pontestura venerdì scorso. L'idea, proposta e concretizzata dalla firma sancita proprio venerdì tra il 'Parco Fluviale del Po e dell'Orba' e 'AzzeroCO2' (società costituita da Legambiente, Kioto Club e Istituto di 'Ricerche Ambientali Italia'), si colloca all'interno dell'iniziativa denominato 'Parchi per Kyoto' la cui funzione principale è di promuovere la costituzione di nuove zone boschive. Il progetto tocca in modo tangibile la nostra zona, più precisamente il territorio di Pontestura. Infatti, grazie a questo accordo, in due zone limitrofe al fiume Po, all'interno della Riserva Naturale Ghiaia Grande, del paese monferrino verranno piantati pioppi neri, pioppi bianchi, querce, frassini, olmi, noccioli, peri selvatici e meli selvatici che copriranno dieci ettari equivalenti a 100 mila metri quadrati di terreno ora gerbido, che verranno trasformati in bosco. Ma da dove arrivano i finanziamenti per dar vita a questa operazione? La società AzzeroCO2 offre alle imprese un importante servizio tecnico-scientifico mirato all'annullamento delle emissioni di anidride carbonica. Questa, chimicamente chiamata 'diossido di carbonio', è una molecola formata da un atomo di carbonio e due di ossigeno, è una parte di scarto di alcuni processi biologici e si presenta sotto forma di gas incolore, per l'uomo la respirazione della sola CO2 è mortale. Le piante la utilizzano per portare a termine la fotosintesi che, unitamente all'acqua e per azione di luce e clorofilla, la trasforma in glucosio liberando ossigeno. Dunque, AzzeroCO2 studia le emissioni delle aziende e offre vie di produzione meno inquinanti finalizzate a migliorare l’efficienza energetica dei servizi e delle strutture aziendali. Una volta che l'azienda ha fatto il possibile per diminuire l'emissione, ma questa non è ancora ai livelli richiesti dal 'Bilancio Kyoto', la stessa si trova in debito con lo Stato e qui entra in gioco AzzeroCO2, che propone l'acquisto di crediti di CO2, ad esempio come nel caso di Pontestura, di zone boschive in quantità tali che riescano a stoccare il debito di CO2 prodotte dalle aziende acquirenti. Nello specifico, i nuovi boschi di Pontestura sono stati commissionati ad AzzerroCO2 per un totale di 50 mila euro (soldi che saranno utilizzati per piantare e per seguire le piante nei loro primi tre anni) dalla Fiat, dalla casa produttrice di mezzi fotografici Nikon e dalla casa editrice EDT. Andrea Crocetta esponente di AzzeroCO2 ha messo i puntini sulle 'i': «Il nostro obiettivo è l'efficienza energetica di enti pubblici e privati. Chi produce CO2 non deve trovare come soluzione unica l'acquisto di crediti. Deve muoversi facendo il possibile per migliorare gli impianti, solo dopo si passa alla fase dei crediti. Siamo contenti di essere arrivati alla firma di questo accordo che, tra l'altro, sarà anche il primo in Italia ad essere realizzato». I due boschi, uno da sette ettari e l'altro da tre, verranno piantati entro la fine della stagione invernale. Il più piccolo dei due confina strettamente con la cava presente all'interno del parco e di questo ha voluto parlare il direttore del Parco Fluviale del Po e dell'Orba Dario Zocco: «Il passaggio che è stato costruito che va dalla provinciale Asti-Vercelli verso la cava presente all'interno della riserva naturale non è per nulla legato al progetto della forestazione, serve solo ed esclusivamente per raggiungere la cava. Fra quattro anni, quando gli interventi presso di essa saranno terminati verrà smantellato questo passaggio e, con i lavori svolti durante questo periodo, avremo una riserva naturale ancora più bella». Alla presentazione del progetto all'interno del teatro Verdi di Pontestura erano presenti anche: il presidente Ettore Broveglio del Parco Fluviale del Po e dell'Orba, il sindaco di Pontestura Ermanno Ricci, il vice-sindaco Marco Figazzolo e il consigliere Regionale Marco Botta. (nella foto: la cartina del parco di Ghiaia Grande)

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Federico Nardi

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