Articolo »

A Trino la scuola che verrà ha bisogno di finanziamenti

Edilizia scolastica e prospettive per il rilancio del commercio locale sono stati i due punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì sera. Due argomenti portati in discussione dalla minoranza consiliare. Costruire una nuova scuola elementare resta una priorità per dare respiro all’attuale situazione del tessuto scolastico cittadino, ormai da anni in “sofferenza” per la sempre maggiore richiesta di iscrizioni, soprattutto per i plessi superiori. «Oltre all’azione positiva di miglioramento dell’esistente, come accaduto in questa prima parte del nostro mandato amministrativo - spiega il sindaco Alessandro Portinaro - serve dare mandato agli edifici competenti per individuare le modalità più opportune per procedere con la progettazione di una nuova scuola primaria. Ci attiveremo per recuperare i fondi e verificheremo tutte le fonti di finanziamento, come le risorse proprie del Comune, le compensazioni nucleari, i fondi CONI per la realizzazione delle strutture ad uso sportivo, ma anche rivedere la convenzione in essere con Enel per poter impegnare la quota residua per la realizzazione della scuola». La nuova scuola troverebbe spazio nell’area tra via Pasubio e via Vittime di Bologna, nel terreno di proprietà della provincia di Vercelli - circa diecimila metri quadrati - situato tra l’ex Casalegno e la scuola dell’infanzia comunale. Una struttura di nuova generazione, su due piani, con una palestra che potrà essere utilizzata dalle scuole e dalle associazioni sportive trinesi. Un progetto da circa 700 mila euro. Ma in quanti anni potrà essere pronta la nuova scuola? «Credo che in un paio di anni la struttura possa essere pronta, ma bisogna sbrigarsi» commenta il consigliere comunale Giovanni Ravasenga. «Vedere due edifici nuovi vicino ad un vecchio rudere come il Casalegno stonerebbe un po’, ed è per questo che a mio avviso bisognerebbe pensare all’intera riqualificazione dell’area di San Michele. Un Casalegno recuperato potrebbe ospitare il liceo artistico, la nuova primaria lascerebbe finalmente lo spazio che merita all’Alberghiero e la media riavrebbe a disposizione le sue aule, completando la sistemazione dell’edilizia scolastica trinese e creando un vero e proprio campus scolastico, evitando di spendere altri soldi per tamponare l’attuale situazione. A sua volta la struttura di piazza Garibaldi potrebbe essere impiegata per ampliare il vicino Museo Irico». Ma dove trovare i soldi per il Casalegno? «Per questo tipo di opere si possono usare i fondi Scanzano, ma si può anche pensare ad uno studio di fattibilità con la Cassa Deposito e Prestiti per trovare la copertura, senza restare in attesa dei tempi biblici di Provincia e Regione» aggiunge Ravasenga. In città ci sono diversi edifici dismessi - vedi l’ex convento dei Domenicani - che una volta recuperati potrebbero ospitare altre iniziative legate alla scuola, come corsi di formazione professionale ad esempio.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Silvia Sassone

Silvia Sassone
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!