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Compleanno

Auguri agli Alpini di Trino: 95 anni portati molto bene!

Tre giorni di festeggiamenti e l’omaggio a Palazzi, papà del “33”

Orgoglio e senso di appartenenza hanno caratterizzato la tre giorni di festeggiamenti per celebrare il 95° anniversario di fondazione del gruppo Alpini di Trino e l’85° della morte - avvenuta il 10 aprile 1940 - del maestro Eugenio Palazzi, compositore e autore del “33”, l’inno nazionale degli Alpini.

L’apertura venerdì in biblioteca civica con l’inaugurazione - taglio del nastro della madrina Elena Boltro - della mostra a cura del Centro Studi Alpino 1° Raggruppamento e la proiezione, in prima nazionale, del documentario sui 50 anni del terremoto in Friuli, avvenimento che aveva poi dato il via alla nascita della Protezione Civile in Italia.

Sabato pomeriggio, delegazioni in rappresentanza dei gruppi e delle sezioni del 1° Raggruppamento Ana formato da Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Francia, si sono dati appuntamento insieme alle fanfare della Sezione Alpina Valle Susa e della Brigata Alpina Taurinense e soprattutto al Labaro Nazionale dell’associazione Nazionale Alpini con le 209 medaglie d’oro al valor militare.

Il lungo corteo, con autorità civili e militari, associazioni di volontariato è partito da piazza Chauvigny: il Labaro Nazionale è entrato in sfilata retto da Sergio Tricerri, ben in vista gli striscioni “Trino Città del 33” esposto dalle penne nere di casa e quello dedicato a don Secondo Pollo, primo cappellano beato. Si è quindi raggiunto il cimitero cittadino dove si sono tenuti gli onori alle tombe del maestro Palazzi e di Leandro Gellona, fondatore del gruppo trinese. 

La benedizione a tutti i presenti è stata impartita da don Andrea Matta, cappellano della sezione di Vercelli. Al ritorno in centro, ad attendere il corteo c’erano tante persone, tra cui i bambini della scuola dell’infanzia, con bandierine tricolore. Qui c’è stato l’omaggio davanti alla casa in cui ha vissuto Palazzi, con le orazioni ufficiali. Dal capo gruppo trinese Giorgio Maria Raiteri al presidente della sezione di Vercelli Pier Carlo Pola, dal sindaco Daniele Pane «rappresentare una comunità in giornate come queste è motivo di grande gratitudine», al presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino che ha consegnato una targa al gruppo Alpini di Trino.

«Sono 95 anni portati molto bene: l’obiettivo è di ritrovarci qui tra altri 95 anni per celebrare un altro importante traguardo». Il vice presidente Ana Giammpiero Maggioni ha portato i saluti del presidente Sebastiano Favero. «Il “33”, ideato da un trinese, è un inno che portiamo tutti nel cuore». Tutti hanno sottolineato i valori e gli ideali che caratterizzano l’attività degli Alpini, vero e proprio cuore pulsante delle nostre comunità. 

Ci si è poi spostati alla Partecipanza dei Boschi, dove è stato dedicato un momento alla vita del Capitano Palazzi, a cura di Bruno Ferrarotti, mentre in serata, in chiesa parrocchiale, si è tenuto il concerto delle due fanfare, alle quali è stata consegnata la cittadinanza onoraria di Trino.

Domenica mattina, dopo l’adunata e il corteo con gli omaggi floreali ai monumenti in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, si è tenuta la santa messa celebrata da Mons. Stefano Bedello, vicario generale della Arcidiocesi di Vercelli, con il parroco don Claude Tossou. La festa è proseguita con l’aperitivo Alpino offerto dal Centro Buzzi, dopodichè l’ammaina bandiera e il rompete le righe definitivo, per una festa che verrà ricordata a lungo dai trinesi.


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