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Gli uomini, le religioni e altre crisi... al Municipale

Va in scena mercoledì 25 febbraio, alle 21 al Teatro Municipale di Casale Monferrato “A-MEN. Gli uomini, le nuove religioni e altre crisi”, di Walter Leonardi e Carlo Giuseppe Gabardini. Nuovo appuntamento del mini-cartellone “Stile libero”. Ne abbiamo parlato con Walter Leonardi, che dà vita lo spettacolo portandolo in tournée in importanti teatri in tutta Italia. Walter, che ci porta di nuovo questo tuo spettacolo? Oddio, che domandona. Direi... ricerca! È uno spettacolo che rappresenta una svolta, nella mia seppur breve carriera... Breve carriera? Be’, a dire il vero spettacoli miei li faccio dal 2003, con qualche “antefatto” negli anni Novanta. Però qualche tempo fa avevo quasi deciso di smettere e di dedicarmi solo alla attività di attore... Momenti neri che capitano e che sono di solito una “crisi di crescita”... Un po’ è quello e un po’ sono state le circostanze esterne che rendono questo lavoro sempre più faticoso. Rapporti difficili e spesso vicende molto antipatiche che assorbono una gran quantità di energie... Poi sono andato a vedere Slava, il clown russo che fa questo spettacolo di cui mi sono innamorato. Sono ritornato a vederlo e mi sono detto: “Perché non lo posso fare anche io?” Uno spettacolo tutto tuo, intendi? Sì, appunto... Il mio naturalmente non ha niente che vedere con quello di Slava, è uno spettacolo con quattro luci. Vabbè... quel che conta sono le idee, mica le luci. Voglio dire che paragonato al suo è un “quattro luci”, mentre per me è un kolossal hollywoodiano. E di che ci parla questo kolossal? Un uomo entra in crisi e cerca di uscirne analizzando le varie religioni in un contesto ironico e comico. Tutto quanto montato con dei giochi teatrali, coriandoli sul pubblico, pioggia di riso e un cuscino gigante che ingloba il personaggio. Ma il messaggio di fondo - quindi - qual è? Racconta di una apatia. Il cuscino è terribile, è una tentazione orrenda, cuscino che rappresenta una nuova placenta, la carta dei tarocchi. Il tema è fecondo, chi non c’è passato? Le religioni classiche, con cui me “la prendo”, sono le tre monoteiste che possono essere considerate tra le principale cause di tante complicazioni. In questo momento poi si coglie tutta l’emergenza dell’integralismo. E in questo cammino che lui fa... Scusa, lui con la maiuscola o la minuscola? A questo punto la questione ha il suo peso... Lui... Walter, che fa il comico, si rende conto di questa crisi durante lo spettacolo. Ah... ok, il comico con la minuscola allora... E a quel punto entra tutto in crisi in lui e poi... invita tutti ad andarsene a casa! Così... Fine dello spettacolo! Walter indaga anche altre religioni o pseudotali, il “credo tecnologico” per esempio, e finisce per sventrare un ipad. Con quel che costa... Io ci sto scrivendo su proprio ora! Ma il clou di questa crisi è sviluppata in “urlo” al Padre e ai padri. Un urlo a tutta una generazione e alla responsabilità del non voler diventare padri. Pardon, quale generazione? La generazione scorsa, quella dei 60enni di oggi, che non ha voluto diventare “padre” da un punto di vista sociale. Io ho bisogno di “uccidere il padre” altrimenti non crescerò mai! E lui deve stare sul divano, perché se torno a casa e lo trovo vuoto come faccio?

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Laura Mellina

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