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Il responsabile Nazionale Beni Comuni di demA, Paolo Cacciari, a Casale

Venerdì 11 gennaio alle ore 21 al salone del Parco del Po in Viale Lungo Po Gramsci a Casale si terrà un’assemblea pubblica con la partecipazione di Paolo Cacciari (responsabile Nazionale Beni Comuni di demA) e Giorgio Barberis (docente di Storia del Pensiero politico presso l’UPO) «per rilanciare un progetto di città e del Monferrato che abbia come parola d’ordine la partecipazione attiva nello sviluppo sostenibile della città del futuro. “Una visione alla quale non vogliamo rinunciare - spiega Johnny Zaffiro, responsabile di CasaleBeneComune e attivista demA Alessandria - e che da sei anni è filo conduttore di un percorso politico che ha avuto un suo primo forte risultato nella riconquista delle linee ferroviarie. E proprio la mobilità sostenibile sarà  uno dei pilastri sul quale poggeremo il rilancio del Monferrato e di Casale».

L’iniziativa ha lo scopo «di unire intelligenze, umanità e amore per il territorio al fine di dare un forte segnale di discontinuità rispetto a 10 anni di politiche deleterie che hanno determinato un peggioramento della qualità della vita in città. La comunità casalese tutta ha il dovere e il diritto di riappropriarsi del futuro e dello sviluppo del proprio territorio».

CasaleBeneComune ha già espresso la sua decisione di aderire al movimento demA «che interpreta esattamente i princìpi essenziali che muovono da anni la realtà casalese. Basti pensare all’esperienza dell’amministrazione De Magistris che nell’arco di due mandati legislativi e in modo indipendente e autonomo, raccogliendo le varie realtà cittadine che non avrebbero avuto altrimenti voce, ha modificato il sentire comune dei partenopei sensibilizzandoli al rispetto delle tematiche ambientali e mettendo all’angolo lobby mafioso/politiche che da sempre ne governano gli interessi. Il tutto per favorire la ricostruzione di una compagine sociale attiva e interessata al bene comune e al suo mantenimento anche attraverso la riconversione di spazi degradati e in disuso divenuti ora valore aggiunto per le fasce più deboli della popolazione».

«Questa esperienza vincente ha aperto enormi possibilità al fine di dare voce a tutte quelle realtà civiche che da sempre, partendo proprio dal loro tessuto municipale e territoriale, intendono contribuire al cambiamento sostenendo le lotte della salvaguardia del territorio, del rispetto dei diritti umani, della difesa e del rispetto della Costituzione Italiana».

«Allarmati e preoccupati per le scelte e i provvedimenti varati dal governo a guida Lega e Movimento 5 Stelle, sentiamo sempre più la necessità di prendere una posizione concreta e tangibile a difesa del concetto stesso di “democrazia”. Dal Drecreto Pillon al Decreto Sicurezza, passando per il Decreto Genova, l’azione del governo è volta ad una campagna elettorale permanente che nulla ha a che vedere con la risoluzione delle problematiche del nostro Paese e che, anzi, attacca deliberatamente diritti umani inviolabili».