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  • 23 agosto 2011
  • Casale Monferrato

Nell’afa d’Agosto rispuntano i big. Giovedì a Frassineto.

Di Pietro su Novella a Merella, Albertone su Gambetta a Sottovalle (fin qui sembra un rap). Silvio sale in vetta a Connio (per lui una passeggiata). La Bergaglio non molla se non in presenza della Silvani o della Rivera. Spunta il sedicenne Andrea Celotto ma alla seconda uscita fa da matricola con i veterani “cattivi”. Una spruzzatina d’aria buona ligure con la Serra e il cocktail d’agosto è servito. A Bosio gara annullata ai fini del campionato per un vizio di forma. Ampiamente prevedibile il sorpasso in classifica AICS della Novese nei confronti dell’ Avis Casale, ma di poco e con i casalesi a mordersi le mani. Quasi immutate le classifiche di categoria. Il rientro dei giallorossi, forse nemmeno in blocco, giovedì a Frassineto Po. Caldo e umidità da paura (non scelta a caso la foto del gavettone a Sottovalle) con la sola notturna di Merella resa piacevole da un vento fresco. Ecco gli appunti dalle ferie con un maggior spazio alla gara arquatese, la più bella. Il dettaglio è pubblicato qui a fianco, in formato pdf. BASALUZZO – venerdì 5 agosto – 32ma prova - Gara fotocopia di Mandrogne, tutta in piano. Forfait dei “numers one” maschili. La sorpresa è l’exploit del sedicenne ligure Andrea Celotto. Con la Silvani, sul piano, non c’è storia. Timide presenze Avis, con i soliti Canepa e Peruccio a lottare, prima del “tutti in ferie”. Podio Maschile: Andrea Celotto (19’17”), Mattia Grosso (19’27”) e Diego Scabbio (19’32”). Podio Femminile: Elehanna Silvani (21’33”), Ilaria Bergaglio (22’16”) e Michela Ottria (22’52”). Podio AICS Maschile: Mattia Grosso (43 punti), Diego Scabbio (42) e Paolo Dalia (41). Podio AICS femminile: Ilaria Bergaglio (7 punti), Michela Ottria (6) e Daniela Bertocchi (5). Podio AICS a squadre: Novese (24 punti), Solvay (8) e Avis Casale (7). BOSIO – giovedì 18 agosto – annullata ai fini del C.P. - Atipicità di questa gara la divisione in due batterie. Nella prima corrono le due categorie “anziane”, nella seconda tutti gli altri. Nessun big presente tra gli uomini, dove spiccano tanti atleti da oltre cento gare annuali. La gara, valida ai fini della premiazione, è stata però annullata come Campionato Provinciale AICS perché il regolamento prevede che, in presenza di più batterie, sia obbligatorio rilevare il tempo di tutti i partecipanti. Cosa non necessaria se tutti corrono contemporaneamente. Podio Maschile: Achille Faranda (17’34”), Mattia Grosso (17’55”) e Ivano Berruti (18’03”). Podio Femminile: Clara Rivera (20’10”), Ilaria Bergaglio(21’00”) e Susanna Scaramucci (21’32). MERELLA DI NOVI LIGURE – venerdì 19 agosto – 33ma prova - Serata gradevole nonostante gli oltre trenta gradi. Una fresca brezza soffia dall’Appennino sulla piana novese e il percorso si snoda tutto in campagna, per lo più al riparo degli alberi. I 6 km e mezzo dichiarati sono reali. Condizioni ideali per chi rientra dalle ferie. Il giovanissimo Andrea Celotto è pieno di buone speranze dopo Basaluzzo, ma fa la conoscenza di tali Di Pietro e Novella. Forse non ne sarà stato entusiasta, ma gli auguriamo di incontrali ancora tante volte perché è con questa gente che si cresce e ci si fa le ossa. Sarà terzo, ma staccato. Maurizio Di Pietro che, ricordiamolo, è anche un preparatore, si chiama pronto. Non sappiamo come si sia gestito durante le ferie ma i risultati si vedono. Daniele Novella un po’ meno. Il rosso trevillese “tira” la gara e solo il “pelato” riesce a non farsi seminare. Mattia Grosso mostra di “sentire” le troppe gare estive e crolla nel finale, pur piazzandosi sesto. E non è il solo a pagare tale scotto. Podio Maschile: Maurizio Di Pietro (21’28”), Daniele Novella (21’36”) e Andrea Celotto (22’07”). Podio Femminile: Eleonora Serra (25’35”), Michela Ottria (26’58”) e Giovanna Mazzucco (28’15”). Podio AICS Maschile: Daniele Novella (23 punti), Nicola Molinaro (22) e Diego Scabbio (21). Podio AICS femminile: Michela Ottria (4 punti), Norma Sciarabba (3) e Svitlana Chorna (2). Podio AICS a squadre: Novese (18 punti), SAI Frecce Bianche (4) e Solvay (3). SOTTOVALLE DI ARQUATA – sabato 20 agosto – 34ma prova - “Scusi, lei è dell’organizzazione ?”. “No. Io sono di quelli che ci lasceranno le penne. Sto andando a iscrivermi”. Basterebbe tale primo approccio che abbiamo avuto con questo angolo di mondo, un misto di inferno e paradiso, per inquadrare l’ambiente. Paesaggio da cartolina, prati verdissimi e case che le conti, circondati da alte montagne, a tratti lussureggianti e a tratti severe. Facile da raggiungere ma duro da “respirare” (ci hai presente la conca di Aosta in un giorno di calura nordafricana ?). Ce l’avevano descritta come la gara “non trial” più dura del campionato. E tanto fa. Strade buone sia in asfalto che in sterrato, ma dislivelli che, al confronto, la salita di Ozzano non la distingui dalla piana. Oltre agli appassionati giunti un po’ da tutte le parti ecco tre monferrini doc. Silvio Gambetta ce lo aspettavamo, Edmil Albertone un po’ meno, ma lui pare bazzichi da queste parti per il ciclocross. Claudio Buso sfoggia con orgoglio la maglietta della Trinese e si fa riprendere con l’amico Edmil che ha appena provato tutto il percorso in sella alla bici (come già a Pomaro, ci risulta). Spiace per l’assenza di Paolo Bertaia. Percorso ideale per lui, che però ha diritto alle ferie. Al via, in salita ad attraversare l’abitato, dato da un Carminati un po’ meno truce del solito (sarà l’aria di montagna) si capisce subito che la faccenda è tutta monferrina e che la diceria di un luogo dove la corsa “la vedi” è pura verità. Infatti, dopo circa dieci minuti, ecco lassù sulla montagna (siamo a Sottovalle non per caso) comparire le sagome appaiate di Gambetta e Albertone. Prima attraversano un precipizio simil-frana da brivido (ci assicurano che l’effetto ottico è solo dalla nostra parte – intanto si scatta una foto), quindi appaiono e scompaiono tra i boschi, ma sempre visibili a occhio nudo, per circa 3 km di costone montano dei 7 totali. Quando li si vede affrontare la ripida discesa asfaltata, ecco Edmil allungare e, grazie al fisico meno massiccio, staccare Silvio. Naturalmente, la vista spazia su tutto il “serpentone” degli atleti ed è veramente uno spettacolo unico. Poi spariscono nei boschi bassi a compiere ancora un anello (si, perché c’è ancora una parte più sotto di Sottovalle). L’arrivo è nuovamente in salita, con tanto di gavettone benevolo all’ultima curva e moto che fanno su e giù alla fontana per portare acqua agli incroci. Albertone è il primo a uscire dal bosco. Va a chiudere in relativa freschezza mettendo l’ennesimo sigillo ad un’annata per lui da incorniciare. E su che percorso. Dice che ci tornerà in bici. Poco staccato (non inganni il tempo, con un tale dislivello d’arrivo) un Gambetta che questa gara l’ha già vinta, e non solo una volta. Evitiamo una frase che amiamo (che l’oro meriterebbe di essere diviso in due) perché la medaglia d’oro è prevista per primo e secondo. Chi l’ha detto che la giustizia non è di questa terra? Albertone ha confermato che la sua presenza è sempre un bene per lo spettacolo. A volte vince e a volte no. Se la gioca con Novella, Gambetta, Zulian, Di Pietro e, alla resa dei conti, il secondo è sempre degno della vittoria quanto il primo. Queste sono le gare che ci piacciono. Di Silvio ci piace lasciare questo flash, che ci ha coinvolto mentre salivamo in auto per tornare. “Mi scusi, l’ho vista fotografare… Da dove arriva ?”. “Da Casale Monferrato”. “Ah… dalla zona di Gambetta…”. Tanto basta. La dice lunga… Podio Maschile: Edmil Albertone (26’54”), Silvio Gambetta (27’22”) e Giuseppe Fedi (28’36”). Podio Femminile: Ilaria Bergaglio (33’25”), Susanna Scaramucci (34’53”) e Mirella Borciani (36’05”). Podio AICS Maschile: Rocco Lacertosa (10 punti), Simone Merlano (9) e Massimiliano Bisio (8). Podio AICS femminile: Ilaria Bergaglio (4 punti), Mirella Borciani (3) e Norma Sciarabba (2). Podio AICS a squadre: Novese (6 punti), Solvay (5) e Polisportiva AL (3). CONNIO DI CARREGA LIGURE – domenica 21 agosto – 35ma prova - Una strada asfaltata che collega Piemonte e Liguria a quota 1400. Il Comune più piccolo della provincia. Due blocchi di casette (il capoluogo e frazione Connio) per un totale di 85 abitanti. Per Legge è condannato. A sinistra il fianco della montagna scende sulla strada. A destra il fianco della montagna scende dalla strada. Gara a snodarsi tra i due centri abitati ma inevitabile sconfinamento sul pendio dove la maggior parte degli atleti cammina. Al ritorno sull’asfalto riattraversamento dei borghi per le facili vittorie di Silvio Gambetta ed Ilaria Bergaglio. E’ mattina, ore 9. Si, avete contato bene. 14 ore dopo Sottovalle. Stop. Nessun commento. Ognuno azzardi una sua opinione. 35 iscritti. Casale perde così la “maglia nera” che deteneva con i 62 concorrenti dell’ EcoCorsa. Podio Maschile: Silvio Gambetta (29’18”), Savio Ghebrehanna(32’08”) e Simone Merlano (32’19”). Podio Femminile: Ilaria Bergaglio (37’10”), Nicoletta Reghitto (38’32”) e Enrica Vidali (40’22”). Podio AICS Maschile: Simone Merlano (11 punti), Walter Manca (10) e Stefano Rosari (9). Podio AICS femminile: Ilaria Bergaglio (3 punti), Svitlana Chorna (2) e Michela Daglio (1). Podio AICS a squadre: Novese (7), Polisportiva AL (3), Solvay e SAI Frecce Bianche (2). LA CLASSIFICA – Teoria del bicchiere mezzo pieno. Unico sorpasso (di un solo punto) di Mirella Borciani su Luisa Doro, quest’ultima in meritatissime ferie. Un encomio va però alla brava quanto sincera atleta della Solvay, che più volte abbiamo gratuitamente giustificato per un recente intervento chirurgico. Lei smentisce e ammette che non la condiziona. Già prima aveva deciso di “mollare” e quindi non accampa scuse. Una bella lezione per i colleghi uomini che, solo ad arrivare secondi, denunciano il dolorino qui e il maluccio là. Corre quando vuole divertirsi e riesce a far divertire gli altri. Una grande atleta; che non vinca come in passato è del tutto irrilevante. Grazie ai pochi iscritti tesserati e all’annullamento di Bosio, a parte una piccola rimonta di Rocco Lacertosa nella B, nessun danno per Canepa, Spinoglio e Peruccio che non hanno subito danni dai rivali. Smaltite le ferie, coltello tra i denti (si fa per dire) perché la vittoria di categoria è tutt’altro che inarrivabile. Vale anche per la Doro. Teoria del bicchiere mezzo vuoto (se non quasi vuoto). La classifica a squadre. Era inevitabile il sorpasso novese (tra l’altro gli azzurri corrono anche per una loro classifica societaria di presenze in campionato) ma è stato ampiamente sotto le previsioni. Si è passati da un vantaggio Avis di 25 punti ad un vantaggio novese di 23. Sicuramente di più dopo la gara di domani a Sant’Agata Fossili. Se ricordate, si era auspicato che a fine agosto lo svantaggio casalese fosse incolmabile, al fine di poter filosofeggiare sul “sono più forti, non si abbiano rimpianti”. Purtroppo, stiamo andando nella direzione temuta del “loro sono più squadra, forse dovremmo cambiare mentalità…”. Limitandoci al minimo, ma riservandoci di tornare sull’argomento quando i numeri finali “parleranno” (ma anche dopo domenica 4 settembre un’idea ce la si potrà fare… chi vuol comprendere…), in una classifica dove basta la presenza, anche solo farsi una passeggiata, con spirito di gita, “rende”. I vari Manassero & C. hanno contribuito, in questi mesi, ad alimentare il punteggio casalese con un sacco di gare nel sud della provincia. Con loro in ferie (dovute e meritate) si paventa l’ipotesi che un “clan delle risaie”, per mezzora d’auto in meno, abbia rinunciato ad almeno un paio di prove di campionato abbordabilissime per altri lidi. Ci si augura che ci fossero seri impedimenti (tipo orario di lavoro fino a tardi) perché, in un’ottica di squadra vera (non del “viva il pacco gara” o “in pianura fatico meno” – ma Merella è pianura e si stava benone…) un campionato va corso con identiche intenzioni. E’ crollata l’ipotesi del calendario favorevole a Novi e con essa gli alibi. Con i numeri che soffiano dalle risaie oggi conteremmo uno svantaggio decisamente più contenuto. Se a Sant’Agata la casella Avis, in classifica, dovesse segnare il quinto “zero” (record negativo tra le quattro squadre più forti), una mano sulla coscienza sarà opportuno mettersela. Ma torneremo sull’argomento dopo il 4 settembre. La classifica in pdf è qui a fianco. PROSSIME GARE – Domani sera, mercoledì 24, 37ma prova a Sant’Agata Fossili, sulle colline oltre Scrivia, tra Tortona e Novi Ligure. Questa gara non era in calendario ed è stata notificata pochi giorni or sono. Con l’annullamento di Bosio non varia il numero delle prove totali. Inizio alle 19,30 per una distanza di 6 km. Domani, giovedì, si torna nel casalese con l’attesissima prima edizione della gara di Frassineto Po, 38ma prova. Anche qui 6 km ma partenza alle 19,45.

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