Martedì 16 dicembre, alle ore 10,30, il Comandante delle Forze Operative Terrestri, gen. C.A. Alberto Primicerj sarà l’ospite d’onore della cerimonia di consegna del distintivo d’oro.
Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le ore 10 nel cortile della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù (Valentino) e alle 10,30 nella Cripta - Sacrario ci sarà la celebrazione della messa celebrata da don Gervasio Fornara.
Il Distintivo d’Oro, con questa edizione, ha raggiunto il decimo anno e ognuno è stato una testimonianza di ricchezza di valori, esempi di solidarietà, senso di appartenenza e fedeltà all’immagine a noi più cara: il cappello alpino.
L’Albo d’Oro è ricco di figure nazionali e sezionali che si identificano in questi riferimenti.
Quest’anno la Commissione dopo un’attenta disamina delle segnalazioni, ha deciso l’assegnazione del Distintivo d’Oro sezionale all’Alpino Luigi Zanarotto del Gruppo di Occimiano. Zanarotto è stato scelto per il suo costante impegno nel servizio prevenzione infortuni svolto davanti alle scuole del paese e per l’altrettanto impegnativo ruolo di accompagnatore volontario ai ragazzi della squadra di calcio.
Due servizi che oltre al semplice ruolo fisico di presenza, rivestono un altrettante importante ruolo educativo e formativo.
Saranno inoltre assegnati tre attestati di benemerenza ad altri alpini che con il loro servizio si sono particolarmente distinti: Piero Guarnero, Alberto Gennaro e Luciano Collaviti.
Il clou della cerimonia è l’assegnazione del distintivo ad honorem al gen. C. A. Alberto Primicerj per il quale qui di seguito riportiamo la motivazione integrale che il consiglio direttivo della sezione ha deliberato: «Alberto Primicerj comandante delle truppe alpine dal 2009 al 2014 ha saputo guidare gli alpini in un periodo alquanto impegnativo e difficile, valorizzando ogni aspetto ed ogni caratteristica del soldato di montagna».
E poi: «Ha dimostrato il suo attaccamento all’ANA promuovendo l’adunata nazionale di Bolzano ed impegnadosi in prima persona alfine di migliorare le relazioni tra le popolazioni dell’Alto Adige».