Moncalvo, le prime anticipazioni sulla Fiera del Tartufo del 24 e del 31 ottobre
di Claudio Galletto
Cerca simulata del tartufo in piazza, nuove regole per le cene profumate al tartufo, tour in elicottero e mostre ed esposizioni in diversi angoli storici della città. Sono queste alcune delle novità annunciate, a poco più di un mese e mezzo dall’edizione 2010 della Fiera Nazionale del Tartufo di Moncalvo, dalla rinnovata Commissione organizzatrice della manifestazione presieduta da Antonello La Monica. Nelle due domeniche (24 e 31 ottobre) i turisti, oltre ai moncalvesi, potranno approfittare dell’allestimento di svariate esposizioni artistiche che affiancheranno il concorso dedicato ai migliori esemplari e gruppi di “Tuber magnatum Pico”: la mostra di Casa Montanari sarà incentrata quest’anno sulle immagini scattate dal compianto maestro Alberto Verdelli che saranno al centro di un allestimento curato dal direttore della Biblioteca Civica Montanari Antonio Barbato. Presso l’androne del Teatro Comunale di piazza Garibaldi sarà invece possibile visitare la mostra dedicata a “Pinocchio” con le opere del noto artista Enrico Colombotto Rosso mentre presso Palazzo Testa Fochi il tema dei cavalli e del Palio verrà ripreso in una mostra ispirata alla Corsa del Palio di Asti. E mentre a Moncalvo, nelle due giornate di fiera, la piazza ospiterà un primo spazio per la cerca simulata del pregiato tartufo, sui cieli di Moncalvo voleranno gli elicotteri su cui i visitatori potranno appunto compiere tour sulla città e sul territorio circostante. Nella giornata del 24 ottobre Moncalvo sarà inoltre lo scenario per un workshop sul tema del turismo in Monferrato, promosso da Mon.DO presso il teatro Comunale. Nel frattempo, mentre la stagione tartufigena sta per partire, c’è chi sottolinea la necessità di intensificare la promozione del “Tuber Magnatum Pico”, il più pregiato tubero, autentico prodotto delle colline monferrine e del Sud del Piemonte. “Il tartufo bianco – spiega l’analista sensoriale e giudice internazionale del tartufo Angelo Cordera, dalle radici vignalesi - è il vero creatore di quell’economia turistica, traino anche per altri prodotti locali oltre ad essere sinonimo di qualità e certificazione di provenienza e a rappresentare un vero business per le zone rurali in cerca di elementi di sviluppo. In atto vi sono alcune tendenze come la promozione del Tuber Melasporum, trifola nera dal costo più contenuto e dalla maggior presenza in termini quantitativi, ma non dimentichiamo che la tradizione risiede nel Magnatum Pico.” Tornando a Moncalvo è in fase di definizione anche il calendario dell’edizione 2010 della Rassegna della Cucina al Tartufo Bianco di Moncalvo e del Territorio Monferrino, il tradizionale evento culinario parallelo alla Fiera del Tartufo di Moncalvo che propone ogni anno ad una quindicina di ristoratori monferrini una gara basata sul fantasioso uso gastronomico del tartufo nei menù autunnali. “La manifestazione compie quest’anno venticinque anni – spiega La Monica – e per i ristoratori sono state introdotte alcune novità come la presenza di un minimo di tre piatti al tartufo e un tetto massimo di 90 euro per ogni menù.” Le cene si preannunciano inoltre, su consiglio della stessa Commissione organizzatrice della Fiera, più “snelle” ovvero con un minor numero di portate, in modo da valorizzare sempre più le specialità al tartufo.