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  • 16 settembre 2011
  • Ticineto

Viale nuovo preside a Ticineto

L’Istituto Comprensivo Don Milani di Ticineto ha un nuovo preside. È Roberto Viale, 56 anni, una laurea in Filosofia presso l’Università di Torino e una in Lettere con indirizzo storico presso l’Università del Piemonte Orientale, già docente al Linguistico di Casale, nel 2007/08 preside del “Ciampini” di Novi Ligure e poi dell’istituto per geometri “Nervi” di Alessandria (di cui conserva la reggenza); succede a Maurizio Carandini, dirigente scolastico della Pascoli di Valenza. Ha fatto il suo ingresso in punta di piedi, come ha lui stesso dichiarato (e come si evince dal suo atteggiamento molto composto), nel segno della continuità con la linea tracciata dal suo predecessore, «che ha lavorato bene», dal quale ha ‘confermato’ la collaboratrice più diretta, la vice preside Annunziata Simeone, insegnante di Borgo San Martino. Quale è stata la prima impressione al suo arrivo al Don Milani? «Considerata la frammentazione dell’offerta formativa, le dimensioni dell’istituto e la sua dispersione sul territorio - premette Roberto Viale - occorrerà un po’ di tempo prima di riuscire a visitare tutti i paesi: sarà importante il dialogo con gli enti locali e devo dire che dagli incontri e dai contatti telefonici con i sindaci ho ricavato una buona impressione: sono persone molto attente al territorio». Tra le criticità potrebbero emergere difficoltà di accompagnamento e spostamento degli alunni oltre a quelle derivanti dalla necessità di più collaboratori: «In tempi di tagli non c’è molta elasticità operativa sui collaboratori, attribuiti sulla base di grandi numeri e non per plessi», mentre per quanto concerne il corpo docenti l’istituto è caratterizzato da una duplicità di insegnanti: «Vi è lo zoccolo duro degli insegnanti che vivono sul territorio - prosegue Viale - che rappresentano una risorsa di primaria grandezza, e dall’altro lato un elevato turn over di docenti dovuto alla posizione decentrata degli istituti: ho trovato tutte persone valide, che lavorano e dalle ottime qualità umane». E sono proprio i rapporti umani quelli che stanno maggiormente a cuore al neo preside: «Credo molto nelle relazioni umane - ha aggiunto Viale - perché al centro ci sono gli uomini e se in un istituto le relazioni sono buone, il che significa anche discutere ma nel rispetto delle opinioni di ciascuno, anche gli alunni lo percepiscono». Buoni riscontri anche dalle strutture, «migliori delle superiori, collocate per lo più al piano terra, quindi con minori problemi di sicurezza», e buona strumentazione, aspetto sul quale anche Carandini, come ha sottolineato il nuovo dirigente scolastico, ha lavorato molto.

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Barbara Corino

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