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Fondo vittime amianto, utile incontro a Roma. In Regione si lavora alla nuova legge

Incontro utile nei giorni scorsi nella sede del ministero del Lavoro a Roma per quanto riguarda il fondo destinato alle vittime dell'amianto, che secondo il testo licenziato con la Finanziaria non sarebbe destinato se non agli ex lavoratori. Un errore di stesura cui si sta cercando di rimediare e per questo sono stati interpellati anche Bruno Pesce e Nicola Pondrano, rispettivamente per le associazioni e il sindacato. Presenti all'incontro il direttore della segreteria tecnica del ministro on. Giovanni Battafarano, funzionari delle direzioni nazionali dell'Inps e dell'Inail e anche altre associazioni. Pesce e Pondrano hanno manifestato «stupore per il modo contraddittorio in cui è stato steso il testo della Finanziaria che istituisce il fondo». La prima osservazione emersa riguarda la necessità di riconoscere un risarcimento ai cittadini colpiti dall'amianto. Altra questione è la platea alla quale è rivolto il fondo, «per esempio valutando quale periodo comprenderà, se c'è una prescrizione e così via...», spiegano Pesce e Pondrano. «E noi siamo per stendere il più possibile il riconoscimento», e poi quali saranno le imprese che dovranno contribuire: «Il testo parla di quelle che oggi utilizzano amianto e che oggi fanno le bonifiche, ma i disastri sono stati provocati prima e se la situazione restasse questa il gettito sarebbe basso, perché le imprese attualmente sono poche. Pertanto deve essere estesa a tutte le imprese che risulta abbiano utilizzato l'amianto». A proposito dei risarcimenti Pesce precisa che la cifra di tre miliardi di euro stanziata in Francia (e di cui si era parlato in un recente incontro con una delegazione di associazioni francesi in visita a Casale) deve essere intesa come complessiva per i risarcimenti fino al 2006, vale a dire nei primi sei anni di vita del fondo. Che significa 500 milioni di euro l'anno - contro i 40 previsti in Italia - e un numero circa 15mila vittime risarcite. Prossimamente ci saranno altri incontri ma «al prossimo Governo – ritiene Pesce - dovrà essere sottoposta la necessità di rimpinguare il fondo. Altrimenti si tratta di interventi sostanzialmente simbolici». In dirittura di arrivo in questi giorni inoltre il decreto per precisare la sfera di applicazione dei benefici previdenziali agli ex lavoratori del settore amianto. Da Torino invece Alberto Deambrogio, consigliere regionale di RC, fa sapere che giovedì - in commissione congiunta Ambiente e Sanità - è iniziato concretamente il lavoro di stesura della nuova legge regionale sull'amianto: «Abbiamo messo nero su bianco i primi tre articoli che riguardano le finalità, gli obiettivi e le competenze. Mi pare che l'inizio sia buono, con una discussione concreta...».

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