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Il Monferrato degli Infernot, progettazione sul territorio a Fubine

Nei prossimi tre mesi saranno sviluppate le analisi relative al progetto “Una Porta sul Monferrato degli Infernot” finanziato dalla Regione Piemonte per il territorio dei 17 Comuni - collocati tra i caselli autostradali di Quattordio e di Casale - che hanno aderito e che, come ormai noto, ha come contenuto la redazione dello studio di fattibilità per facilitare l’accessibilità e la scoperta del territorio fino al cuore degli “Infernot”. Le attività in programma coinvolgeranno tutti gli attori socio-economici del territorio. Fin dall’inizio dell’elaborazione della proposta progettuale, secondo la Legge 4/2000 della Regione Piemonte, l’approccio fortemente voluto da Fubine, capofila dell’iniziativa, è stato caratterizzato dalla volontà di creare un reale percorso teso a unire l’area della “Core Zone” e quella della “Buffer Zone” con alcuni Comuni che, pur non facendo parte del 50° Sito UNESCO, hanno colto con sensibilità l’opportunità di un “gioco di squadra”. Il ruolo di cerniera, favorevolmente accolto dalla Regione Piemonte, è stato un modo per dimostrare come l’essere in zona perimetrale, possa invece stimolare lo sviluppo di aspetti logistici e gestionali dell’accoglienza turistica, rafforzando contemporaneamente il focus di tutti i Comuni sulla percezione del valore identitario del paesaggio e della sua cultura, nello spirito della dichiarazione UNESCO di “Patrimonio dell’Umanità”. L’analisi di fattibilità del progetto “Una Porta sul Monferrato degli Infernot” rappresenterà un caso pilota per cambiare l’approccio classico dal “fai da te” al “fare insieme” e trovare soluzioni innovative per collaborare, individuare obiettivi comuni e facilitare il raggiungimento dei risultati. Questa nuova visione si focalizza sullo sviluppo sostenibile partecipato per stimolare la crescita della cultura della sostenibilità sul territorio. A tale scopo, si utilizzerà il linguaggio comune della sostenibilità previsto dagli strumenti del sistema LICET® dell’Associazione AREGAI, partner del progetto, già applicato dai Comuni di Fubine e Terruggia. L’obiettivo è di trasformare l’esperienza del lavoro di squadra in linee guida utili per le Amministrazioni Comunali che intendono trasformare le dinamiche attuali in comportamenti virtuosi ed approcci strategici, a beneficio del territorio e di chi lo abita. Il Comune di Fubine, dunque, per i prossimi tre mesi si trasformerà in un laboratorio partecipativo aperto a tutte le parti interessate del territorio.

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Silvia Sassone

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