Articolo »

Partenza anticipata della caccia, fra le polemiche - Tutte le date

Apertura ufficiale della stagione venatoria mercoledì 1° settembre, e prime polemiche da parte delle associazioni ambientaliste Enpa, Lac, Legambiente, Lipu e Pro Natura. I sodalizi hanno presentato ricorso al TAR contro il calendario venatorio che, a loro parere, violerebbe le norme nazionali ed internazionali che tutelano gli uccelli selvatici. Al tribunale amministrativo hanno chiesto un provvedimento d’urgenza per fermare l’inizio dell’attività venatoria anticipata dalla Regione al 1° settembre. Numerosi - secondo gli ambientalisti - i vizi di legittimità. «L’art. 42 della legge comunitaria 2009 - dicono - vieta la caccia agli uccelli selvatici durante il ritorno ai luoghi di nidificazione e durante la dipendenza dei piccoli dai genitori. La Regione nonostante le pressanti richieste di modifiche dei periodi della caccia non ha recepito le disposizioni di legge. La caccia agli uccelli selvatici non dovrebbe iniziare anteriormente al 1° ottobre e terminare, per quasi tutte le specie, non oltre la fine di dicembre. Le disposizioni attuali invece consentono la caccia agli uccelli dal 1° settembre al 31 gennaio. Ci auguriamo - ha dichiarato il presidente della Sezione Piemonte della Lega per l’abolizione della caccia Roberto Piana - che il 1° settembre i fucili dei cacciatori possano rimanere appesi al chiodo». Il calendario venatorio: date e divieti La preapertura dell’attività venatoria da appostamento temporaneo alle specie gazza, colombaccio (carniere giornaliero limitato a 5 capi), tortora, cornacchia grigia e cornacchia nera è prevista l’1, 4, 5, 8, 11, 15 e 18 settembre. Il 19 settembre apre invece ufficialmente la stagione venatoria compreso il cinghiale. Il 28 novembre chiude la caccia alla lepre comune, il 12 dicembre alla tortora, il 15 al coniglio selvatico e alla minilepre, il 19 al fagiano, quaglia, beccaccia, beccaccino e cinghiale. Dal 12 gennaio non si potranno più cacciare colombacci, gazze, cornacchie grigie e nere. Dal 22 dicembre al 30 gennaio 2011 l’attività venatoria è consentita esclusivamente da appostamento temporaneo alle specie migratorie. Nello stesso periodo è inoltre autorizzata l’attività venatoria alla volpe esclusivamente alle squadre regolarmente registrate all’ A.T.C.AL 1 che comprende il Casalese e la Valle Cerrina. La starna e la pernice rossa non sono cacciabili. Il Comitato di Gestione ha stabilito di dare un contributo di 4 euro per ogni coppia di zampe di corvo e di 10 euro per ogni coda di volpe consegnate presso la sede dell’A.T.C. AL 1 entro il 15 febbraio 2011

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!