La Festa del Riso a Villanova con tre giorni di appuntamenti e tanta allegria
di Mattia Rossi
Il 39° appuntamento con la classica Festa del Riso “Batuma ‘l ris”, organizzata dalla Pro Loco nella piazza del Centro Polisportivo con la collaborazione di C.I.S.A.V., Protezione Civile, C.R.I e Alpini e con il patrocinio del Comune, è iniziato ieri, giovedì 6 settembre, con un concerto serale benefico per i terremotati dell’Emilia Romagna. L’anticipo di un giorno (da venerdì a giovedì) dell’inizio della sagra ha, così, solide motivazioni: una raccolta di fondi e aiuti per il paese terremotato Sant’Agostino nell’Emilia.
La festa prosegue questa sera, venerdì 7, a partire dalle 19,30 con l’apertura dello stand gastronomico. Tra le specialità offerte dai cuochi spiccano la tipica panissa, gli agnolotti, il tradizionale fritto misto, bolliti misti con bagnetto e molte altre specialità monferrine. Come tradizione vuole, seguirà una piacevole serata danzante con la “Portofino Band”. Durante la serata sarà, inoltre, aperto il banco di beneficenza.
Nel pomeriggio di sabato 8, con ritrovo alle ore 15.30 in piazza Finazzi, avrà luogo la “Biciclettata fra le risaie” cui seguirà una merenda finale per tutti i partecipanti. Sempre per sabato verrà allestita, in San Bernardino, una mostra fotografica storica a cura della Biblioteca. Essa sarà dedicata interamente ai villanovesi illustri del passato: i fratelli Giovanni e Federico Martinotti, medico ed enologo, il compositore Domenico Mombelli, il gen. Alessandro Finazzi, Luigi Alzona, l’abate Francesco Bonardi, e altri ancora. Spiccano, all’interno della mostra, per originalità due figure che il curatore della mostra, Roberto Cabrino, ci illustra: quella di Francesco Demichelis detto “il Biondino”, latitante e dongiovanni vittima della sua stessa passione, le donne, in seguito ad una sparatoria di ritorno da una delle sue tante ‘visite’ amorose, e quella di tale D. Raineri il quale spedì a casa, nel 1917, una cartolina nella quale, rifacendosi alle parole del “Credo”, descrisse parodicamente l’increscioso frangente bellico.
Tutti a cena, dalle 19.30, con l’apertura del ristorante e, a seguire, si balla con “Giuliano e i Baroni”, celebre orchestra di liscio il cui nome spicca tra le maggiormente affermate. Anche nella sera di sabato si potrà giocare al banco di beneficenza.
Gran finale domenica 9 che si apre con il tradizionale mercatino enogastronomico e hobbystico. Un salto nel passato e nella tradizione sarà proposto, nel pomeriggio, dal gruppo folkloristico novarese “Manghîn e Manghina” i quali si esibiranno in canti, balli e antichi mestieri. Questo interessante e ricco scorcio di storia popolare sarà coronato con l’offerta gratuita per tutti del piatto tipico per eccellenza, la panissa. Si prosegue, come al solito, con la cena, dalle 19,30, e la serata danzante con l’Orchestra “Romina”. A chiusura della Festa, nel dopo cena di domenica, vi sarà lo spettacolo di fuochi artificiali.
Per tutte le serate previste verrà eseguito un trattamento antizanzare, e si potrà usufruire di un’ampia pista da ballo.