Una lettera a Papa Francesco, questa è stata l’idea dell’Associazione Madonna delle Grazie di Rosignano Monferrato, una lettera, inviata il 6 aprile scorso, per raccontare il dramma di questo bel Monferrato intriso di fibre killer, per ricordare il dolore e i tanti morti di mesotelioma, per chiedere preghiere e una benedizione per i malati e le loro famiglie.
Pronta la risposta di Papa Francesco che per lettera ha confermato la sua volontà di pregare per questo flagello contemporaneo che colpisce anche altri paesi come l’Africa e Argentina. E la chiesetta della Madonna delle Grazie, sita nei pressi del cimitero, a Rosignano è stata la meta della sentita e partecipata processione, svoltasi venerdì sera, che ha preso avvio dalla chiesa parrocchiale del paese. Tanti i fedeli - tra cui il sindaco di Rosignano, Cesare Chiesa; l’assessore all’ambiente di Casale Monferrato, Vito De Luca, e il sindaco di Cella Monte, Carla Freddi - che guidati da don Oscar Comba hanno pregato per commemorare le vittime di questo massacro. A Lu domenica 2 giugno si è tenuta, con grande affluenza, la consueta processione del Corpus Domini, che è partita dalla Chiesa di Santa Maria Nuova, per spostarsi verso l’Oratorio, toccando poi San Nazario, scendendo fino alla chiesa di San Giacomo, per tornare in Santa Maria Nuova. I ragazzi che hanno ricevuto recentemente il sacramento della Prima Comunione hanno aperto la processione, mentre i cresimati hanno coadiuvato il parroco nel portare l’ostensorio con l’Ostia consacrata.