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Amarcord
Il ritorno dei "Mariner" dopo cinquant'anni
Applaudito concerto del complesso nello scorso fine settimana in piazza Grande Torino.
Mezzo secolo dopo…riecco i “Mariner”. Il complesso che nella prima metà degli anni Settanta animava le serate estive del paese, è tornato ad esibirsi sabato scorso, in piazza Grande Torino, presso il Bar Sport di Lollo, che ha collaborato all’evento proponendo un’ottima cena e l’accompagnamento del dj Beppe Beks per il karaoke. Una reunion per coinvolgere i fans dell’epoca (tra loro Costanzo Cotoia, deus ex machina dell’evento) con i brani in voga in quegli anni: da “Bandiera gialla” a “Satisfaction”, da “Io ho in mente te” a “Samba pa ti” passando per “Tanta voglia di lei” a “Io vagabondo” e ancora “Bang bang”, “Sugar baby love” e tanti altri. Ma chi sono i componenti del gruppo beat-pop-rock? Ispirati dai compianti Alfredo Bergonzo e Antonio Aliprandi, che negli anni Sessanta suonavano la chitarra elettrica in Oratorio, la formazione iniziale comprendeva Mario Giaschino alla batteria (realizzata con i fustini del Dixan!), Giovanni Marino alla chitarra “sedicente” elettrica, Ferdinando Coffa voce e basso. Di lì a poco entreranno anche Gianni Perracino al canto, Danilo Scalon alla chitarra, Marino Giulioni al basso, Claudio Saccoletto all’organo e il "dutur" Gianfranco Angelino (per molti anni medico di famiglia) alla batteria. Per l’occasione sono saliti sul palco anche Massimo Aloisi e Gianni Villani. E non mancano le curiosità, a partire dalla scelta del nome: prima “I mori bendati” poi “Mariner”, come il progetto della NASA per esplorare il sistema solare: “Doveva essere provvisorio, ma ancora oggi ci chiamiamo così. Chi lo ha adottato era - ed è - un po’ megalomane…” - commentano simpaticamente i musicisti, senza svelarne l’identità. “Abbiamo rivissuto un momento di storia, di cultura e di gioventù passate” - ha sottolineato la presentatrice Claudia Sillano.
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