Il trio Chemin de fer ha vinto il concorso "Folkontest". Andrà al Festival di Lorient
di p.z.
La 28a edizione della "Folkermesse", la rassegna di musica tradizionale organizzata dall’associazione Ethnosuoni, è iniziata sabato sera in piazza Mazzini con il concerto dei marchigiani La Macina, uno dei gruppi più importanti, qualificati e rigorosi del panorama folk italiano e internazionale. Guidata dal cantante e leader carismatico Gastone Pietrucci, la storica formazione ha proposto una selezione del suo vastissimo repertorio allestito in oltre quarant’anni di attività durante i quali ha intrecciato collaborazioni con prestigiosi artisti come Giovanna Marini, Rossana Casale, Riccardo Tesi, Moni Ovadia e i Gang.
Concerto di notevole livello qualittivo seguito da un pubblico partecipe e coinvolto.
Domenica sera, invece, il violento temporale che ha colpito in modo particolare la Valle Cerrina, non ha fermato la finale del Folkontest, che ha avuto luogo regolarmente, ma in versione rigorosamente “acustica” sotto il portico della banca di piazza Mazzini.
A vincere il più importante concorso italiano per gruppi emergenti nell’ambito della musica folk ed etnica è stato il trio Chemin de fer formato da Mathieu Aymonod, Rémy Boniface e Fernando Raimondo, musicisti proveniente dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta.
La giuria, formata da giornalisti ed esperti del settore, lo ha preferito alla formazione abruzzese Il Passagallo.
Organetto, violino, ghironda sono gli strumenti che caratterizzano la musica dei Chemin de fer, che propongono danze occitane, valdostane, piemontesi e francesi sia tradizionali che di nuova composizione.
I vincitori parteciperanno nel 2012, in rappresentanza dell’Italia, al prestigioso Festival Interceltique de Lorient, in Bretagna.
Commenta il musicista Maurizio Martinotti, direttore artistico di Folkermesse: «La finale del Folkontest è stata certo penalizzata dal maltempo, ma chi è rimasto ha potuto apprezzare due proposte musicali sostanzialmente differenti, ma egualmente valide. Nonostante un bilancio sempre più risicato, siamo riusciti a dare continuità alla Folkermesse e di questo siamo soddisfatti».