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  • 28 gennaio 2020
  • Casale Monferrato

Prima udienza il 27 novembre

Rinvio a giudizio di Stephan Schmidheiny: le reazioni nell'attesa di Novara

L'intervista all'avvocato della difesa

Sono da poco passate le 17 di venerdì 24 quando il gup Fabrizio Filice, al Tribunale di Vercelli, termina di leggere l’ordinanza con la quale dispone il rinvio a giudizio di Stephan Schmidheiny, il magnate svizzero ultimo patron della Eternit, per le accuse di omicidio volontario plurimo aggravato.

Dovrà rispondere di 392 morti di amianto: 62 operai erano della Eternit e 330 comuni cittadini vittime dell’esposizione ambientale a polverino e residui di lavorazione. Un dispositivo molto corposo quello predisposto da Filice - la lettura è durata quasi un’ora - all’interno del quale vengono prima rigettate tutte le eccezioni procedurali e di merito sollevate nel corso delle tre precedenti udienze dai legali di Schmidheiny e successivamente vengono accolte le motivazioni che la Procura aveva inserito nella richiesta di rinvio a giudizio. Schmidheiny verrà processato davanti alla Corte d’Assise, a partire dal 27 novembre: il processo Eternit-bis si sposta dunque a Novara.

Tante le reazioni: una su tutte, quella di Giuliana Busto, presidente di Afeva, che cita anche la contestata intervista di Schmidheiny a “Nzz am Sonntag”. Intanto, abbiamo intervistato il difensore del magnate svizzero, l’avvocato Astolfo Di Amato...

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Mauro Bardella

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