Identificato dalla Polizia uno dei rapinatori
che assaltarono la banca Unicredit di Morano
È stato un lavoro di intelligence e di scambio di informazioni quello che ha consentito agli uomini della squadra investigativa del Commissariato di identificare uno dei banditi che nel febbraio dello scorso anno assaltarono l'agenzia di Morano di banca Unicredit. Il presunto rapinatore sarebbe Federico Gianluca Moi, 22 anni, di origine sarda, residente a Torino e attualmente detenuto nel carcere di Cuneo. Il giovane è accusato di concorso in rapina a mano armata e sequestro di persona. Il colpo, che fruttò 15 mila euro in contanti, venne messo a segno la mattina del 16 febbraio 2006. Erano circa le 9 quando tre individui - due dei quali armati di pistola e con il viso travisato da passamontagna, il terzo a volto scoperto - fecero irruzione nei locali dell'istituto di credito, in via Mario Bavoso 21 e spianarono le armi contro i presenti, tre impiegati e cinque clienti. Attesa l'apertura delle casse automatiche a tempo, i rapinatori prelevarono il denaro allontanandosi poi a bordo di una Fiat Bravo di colore scuro con targhe false.
Proprio l'auto usata nella rapina è stato uno degli elementi presi in considerazione dagli inquirenti. Confrontando i dati in possesso dei poliziotti casalesi con quelli dei collegi della quinta sezione della Squadra Mobile di Torino, sono emerse molte analogie con il bandito solitario che il 5 maggio 2006 assaltò un'agenzia di Torino della Banca Sella. Il colpo venne filmato; inoltre gli uomini della scientifica rilevarono un'impronta digitale risultata fondamentale per il riconoscimento. La presenza di Federico Gianluca Moi sarebbe stata rilevata complessivamente in quattro colpi messi a segno nel corso dello scorso anno nel Torinese. Questo ha fatto sì che il giorno di Santo Stefano 2006 Moi fosse prelevato e rinchiuso in carcere a Cuneo su ordine di custodia cautelare, emesso dal Tribunale del capoluogo nei suoi confronti e di altri presunti complici. Nei giorni scorsi gli uomini del Commissariato di Casale raffrontando questi elementi con quelli in loro possesso sono giunti alla conclusione che il giovane sardo fosse uno dei rapinatori di Morano. Il p.m. Alessio Marangelli, al quale i poliziotti hanno inoltrato una relazione, ha ritenuto che ci fossero elementi fondati di colpevolezza e ha chiesto e ottenuto dal gip Rosanna La Rosa l'ordinanza di custodia in carcere notificata dai poliziotti casalesi.