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Sabato 31 ottobre il concerto
“Hugues ritrovato – un casalese protagonista della cultura italiana tra ’800 e ’900”
Dopo il convegno gli ultimi appuntamenti
Domenica scorsa 25 ottobre al Castello nella Sala Chagall si è tenuto un Convegno dedicato al casalese Luigi Hugues che si può solo definire irripetibile. Non era mai successo in Italia che si riuscisse a riunire insieme tutti i più importanti studiosi che si occupano di Hugues per fare il punto sulla situazione delle ricerche e concordare gli sviluppi futuri. Il tutto all’interno di una Mostra che espone molti cimeli conservati dalla famiglia Rigonat-Hugues di Gorizia e con alcuni eventi musicali di alto profilo realizzata dall’Associazione Incamto con la collaborazione delle Edizioni Musicali Raiteri e il supporto del Comune di Casale Monferrato e una lunga lista di patrocinatori prestigiosi.
Non rispettando l’ordine cronologico degli interventi, coordinati da Stefano Baldi in rappresentanza dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte che ha patrocinato l’evento, parto da Bruno Raiteri, il più importante collezionista italiano di partiture storiche, che nel 2021 ha ritrovato l’Archivio Musicale di Luigi Hugues, contenente una grande quantità di manoscritti inediti: una scoperta che ha rivoluzionato la visione di questo autore che sembrava definitiva e invece va completamente ripensata e richiederà nuovi studi approfonditi. Raiteri ha dato vita insieme a Nicoletta Bonzano alle Edizioni Musicali Raiteri e la direttrice della neonata casa editrice ha illustrato le problematiche relative alla gestione di una realtà imprenditoriale assolutamente di nicchia perché destinata alla valorizzazione delle musiche degli autori di area piemontese. A completamento della sua relazione c’è stato l’intervento della dott.sa Laura Patrizia Rossi (rappresentate per Italia, Spagna e Portogallo delle Edizioni Schott) che ha sottolineato l’importanza e il coraggio delle piccole case editrici locali nel curare un settore che quelle più importanti non possono seguire.
Il rapporto fra Hugues e la sua città natale è stato sviluppato dal prof. Dionigi Roggero, il massimo esperto della storia di Casale, che ha illustrato il ruolo di Luigi Hugues nella nascita e sviluppo della Scuola Civica di Musica e dai professori Celoria e Fierro (docenti dell’Istituto Leardi) che hanno ricostruito in modo puntuale le attività fatte da Hugues al Leardi dalla sua apertura del 1859 fino al 1896. Per quanto riguarda la figura dell’Hugues geografo, Ugo Piovano ha tratteggiato la nascita della Geografia come disciplina universitaria dal primo corso istituito nel 1857 dalla Regia Università di Torino, con Hugues come allievo, alla sua definitiva diffusione con Hugues docente dal 1897 al 1911.
Il resto del convegno è stato dedicato alla parte musicale, quella che la scoperta dell’Archivio personale ha completamento rivoluzionato. Maria Teresa Dellaborra, una delle più importanti musicologhe italiane e autrice della voce “Hugues” per il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani, ha delineato in modo sintetico ma illuminante il panorama culturale musicale italiano della seconda metà dell’Ottocento. Sono poi seguite 4 relazioni specifiche ognuna tenuta dai migliori esperti possibile dell’argomento: Gianni Lazzari, Modelli melodici nell’opera 101 di Luigi Hugues; Claudio Paradiso, Le composizioni di Luigi Hugues per strumenti a fiato; Giovanni Columbro, La didattica di Hugues nella prima edizione della Scuola del Flauto op. 51 e Flavio Cappello, Edizione dei duetti inediti di Luigi Hugues. Nel suo intervento Claudio Paradiso ha anche voluto togliersi un sassolino dalla scarpa: per anni ha cercato inutilmente di far inserire Hugues nei dizionari musicali italiani e così ha deciso di dar vita a Latina al Dizionario della Musica Italiana con archivio dei vari fondi acquisiti (oltre 300 ad oggi) e pubblicazione online delle notizie biografiche di tutti i musicisti italiani conosciuti.
Non è purtroppo arrivato da Bari Michele Bozzi ma il pubblico ha comunque potuto ammirare nell’esposizione della mostra tutte le copertine dei dischi con incisioni di musiche di Hugues prese dalla sua collezione di oltre 6000 dischi flautistici. Il momento più toccante della giornata è però stato quello in cui Mariacristina Rigonat Hugues, discendente diretta dello zio di Hugues, ha parlato della famiglia che dopo l’arrivo in Italia nel 1790 ha dato un contributo importante alla cultura italiana per oltre un secolo con almeno tre figure di rilievo assoluto: i cugini Luigi, Carlo e Chiaffredo.
La giornata di studi ha avuto poi una conclusione spettacolare nel senso vero della parola. Prima Gianni Lazzari e Ugo Piovano hanno eseguito due brani di Hugues utilizzando due dei flauti d’epoca appartenenti al Museo del Flauto (realizzato da Lazzari a Bologna) che sono esposti nella mostra. Infine Giorgio Milani è stato protagonista di una gustosa pièce teatrale intitolata “Incontro in casa Hugues” nella quale, interpretando in scena il noto personaggio casalese, e con gli interventi suonati e parlati del narratore Ugo Piovano ha permesso al folto pubblico presente nella Sala Chagall di conoscere a fondo Luigi Hugues in un’ora di spettacolo.
La mostra chiuderà il 1° novembre ma sabato 31 ottobre alle ore 17 nella Sala Chagall ci sarà l’ultimo evento musicale: l’esecuzione del Quartetto e del Quintetto per strumenti a fiato che valsero ad Hugues la medaglia di bronzo all’Esposizione Musicale Internazionale di Milano del 1881 ed entrambi ritrovati solo cinque anni fa. Per il Quintetto in re maggiore op. 92 si tratta della prima esecuzione assoluta che sarà fatta dal Quintetto di fiati Incamto: Flavio Cappello e Ugo Piovano (flauti), Teresa Vicentini (oboe), Luigi Picatto (clarinetto) e Paola Sales (fagotto).
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