Pobietto diventerà vetrina dei prodotti del territorio
di Pier Luigi Buscaiolo
Bisogna rilanciare Pobietto e urge farlo presto. Parco del Po e Comune lunedì scorso si sono incontrati per fare il punto della situazione affrontando anche chiarimenti in merito al rapporto tra i due enti.
«È stata una riunione informale - spiega il sindaco Enzo Piccaluga - chiesta dal Parco per affrontare l’importante intervento di recupero della grangia. Pur condividendo l’indirizzo di rilancio di Pobietto studiato dal Parco abbiamo chiesto che il Comune conti maggiormente sulle scelte che si effettueranno in quest’area. Prima di tutto perchè Pobietto è sul territorio di Morano e poi perchè comprendiamo l’importanza del rilancio turistico-ambientale della zona».
I primi segnali di “disgelo”
Un passo in avanti nel rapporto tra i due enti che negli ultimi anni si era incrinato (Morano aveva pensato anche di uscire dal Parco, dopo l’intervento di Ghiaia Grande n.d.r.): «Si sta lavorando - continua il primo cittadino - ad una convenzione tra Comune e Parco nella quale si evidenzino i vari ruoli con diritti e doveri da parte dei due enti. Dal canto nostro chiederemo di utilizzare Pobietto per manifestazioni, mostre e altre iniziative sempre legate al territorio. Ci impegneremo anche alla ricerca di finanziamenti, sempre molto esigui, per la ristrutturazione e la creazione di nuovi servizi nella grangia. Siamo tutti consapevoli che i fondi stanziati per il Piano di Recupero sono pochi e quindi servono maggiori impulsi nella ricerca di contributi».
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Parco del Po, Ettore Broveglio: «Abbiamo voluto incontrare l’amministrazione comunale per affrontare un certo tipo di discorso ma anche di cammino. Ci sembra giusto che il Comune che comprende Pobietto abbia un ruolo non marginale in questa iniziativa».
La comunione di intenti
Tutti sono convinti dell’importanza della grangia: «Pobietto - prosegue Broveglio - è un punto nodale nel circuito delle grange e, dopo averlo acquisito dall’ASL, è stato inserito in un Piano di Recupero che prevede una progetto molto ampio. Prima di tutto occorre intervenire per “tenere in piedi” i vari immobili. È l’obiettivo primario in quanto gli edifici sono in grave stato di abbandono e l’ultimo inverno ha provocato ulteriori danni. Quindi i primissimi lavori saranno di consolidare le strutture».
E poi cosa sorgerà a Pobietto? «Come detto la grangia si trova in un punto nodale che viene interessata dalle piste ciclabili e ippovie. Pertanto si sta pensando di creare una vetrina dei prodotti del territorio, una foresteria, saloni per mostre, incontri e convegni e servizi per il pubblico e per i turisti».
Il progetto «tiene anche conto delle esigenze degli affittuari della grangia con la definizione delle pertinenze e delle necessità delle aziende agricole. Ora, attendiamo, la bozza di convenzione del Comune di Morano affinchè si possa accelerare i tempi per l’appalto dei lavori. Viste le condizioni degli edifici ogni settimana e mese che passa potrebbero verificarsi sgradite sorprese».
Insomma, lunedì è stato fatto un passo in avanti per il rilancio di Pobietto: il cammino è lungo e soprattutto bisogna intervenire celermente.
Non mancano le polemiche
Sulla questione è intervenuta anche la minoranza consiliare di Morano che non ha lesinato, attraverso una lettera al Comune, critiche al sindaco: «Qui si tratta di non perdere un cospicuo finanziamento già deciso con quote statali e regionali. Si è già in ritardo anche perché – e qui sta un motivo di forte critica al sindaco – sì è saputo che la proposta di piano giaceva negli uffici comunali da alcuni mesi, e solo alla scadenza dei tempi di legge è stata tirata fuori come un coniglio dal cilindro del prestigiatore. Il sindaco ebbe a dire più di un anno fa che “il Comune vuole capire che tipo di intervento il Parco intende fare”, e questa era, è l’occasione! Ma dopo averci nascosto per tanto tempo il progetto, alla scadenza dei termini ci si vorrebbe coinvolgere in extremis in una vicenda che rischia di trasformarsi in un boomerang per la Comunità moranese: se ci si rendesse responsabili della perdita di un finanziamento, difficilmente almeno da parte della Regione ci sarebbero altre possibilità in futuro, e una significativa parte storica di Pobietto è ormai in uno stato di degrado che ulteriori ritardi farebbero probabilmente svanire per sempre un pezzo della storia sociale, economica e architettonica/ambientale moranese».
Come Comune, ha risposto, il sindaco «siamo riusciti ad avere una convenzione nella quale si fissano bene i rapporti con il Parco su Pobietto. Tutto questo senza aver bisogno della minoranza, che tra l’altro è mancata all’incontro».