Sant’Anna, tra tagli e spiragli: la raccolta di firme dei cittadini smuove proprietà e politici
La petizione per salvare l’interventistica della clinica S. Anna dà i suoi primi frutti. Le oltre 7500 firme raccolte sono la testimonianza che i monferrini credono nella struttura la quale, pur essendo privata, è ritenuta un patrimonio del territorio. In Regione la discussione sulla petizione è stata inserita nel calendario della Commissione Sanità.
Ma questa settimana si registra un nuovo passo in avanti. Mercoledì abbiamo incontrato il presidente della S. Anna, Giacomo Brizio. In un’intervista, dove ringrazia la testimonianza di stima e affetto dei casalesi, afferma: «Sono disponibile a rivedere il programma con una proposta che farò più avanti ma a patto che i politici, se lo vogliono, facciano la loro parte, lasciando intatto il budget della Regione».
Uno spiraglio che arriva dopo un taglio: l’appalto con la cooperativa che si occupa delle pulizie nella struttura. E poi toccherà al laboratorio analisi. Con il venire meno dell’interventistica anche questo servizio scomparirà.
Il servizio su Il Monferrato di venerdì 23 ottobre 2015