Sette anni per traffico di droga - Altro caso: coniugi condannati per truffa post-alluvione e bancarotta
«Non ci sono prove a carico, la sostanza stupefacente non è mai stata trovata. Questo processo si basa sulle intercettazioni telefoniche dove peraltro non si parla mai di droga. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un linguaggio criptato; ma dove sta la dimostrazione per sostenere che gli intercettati stavano trattando sostanze stupefacenti?». Queste le dichiarazioni rese dall'avvocato difensore Germano Carpenedo dopo sentenza del Tribunale che ha condannato a 7 anni di reclusione e 40 mila euro di multa il casalese Andrea Cacciatori, 50 anni, accusato di traffico di stupefacenti. Al quale a novembre erano già stati inflitti 8 anni.
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Due coniugi sono stati condannati complessivamente a 8 anni 8 mesi di reclusione dal gup La Rosa, davanti alla quale sono comparsi con le accuse di bancarotta, truffa ai danni dello Stato e violazioni fiscali. La vicenda è relativa all'inchiesta della Guardia di Finanza sulla Sil, azienda che aveva beneficiato di contributi agevolati destinati alla rilocalizzazione di aziende alluvionate, trasferendosi da Oltreponte alla zona industriale. Finanziamenti a tasso agevolato subordinati al proseguimento dell'attività ed eventualmente all'ampliamento dell'azienda che invece, secondo l'accusa, aveva chiuso i battenti dopo aver ottenuto i contributi.