La Banda dell'Esercito Italiano per il Valdengo-Day
di Fabrizio Gambolati
Grande successo di pubblico per le iniziative, tra musica e commemorazione, dedicate al baritono Giuseppe Valdengo, giovedì al Teatro Municipale. Il “Valdengo day” è cominciato al mattino, sempre in Teatro, dove una ventina di appassionati hanno seguito le prove della Banda dell’Esercito Italiano, applauditissima poi nell’esibizione serale.
Tanto interesse per la cerimonia di intitolazione a Valdengo del ridotto (foyer) del Municipale, alla quale hanno preso parte numerosi cittadini e autorità, a partire dal sindaco Giorgio Demezzi, il vicepresidente regionale Ugo Cavallera, gli assessori Giuliana Bussola e Federico Riboldi, la presidente del Consiglio comunale Grazia Bocca, il prefetto Paolo Castaldo, il dirigente del Commissariato di Polizia, Furio Farina, il comandante dei Carabinieri, Fabio Falco, il gruppo degli Alpini. Ad aprire la celebrazione, il sindaco Demezzi, onorato di partecipare a «un momento importante che rimarrà nella memoria di tutti». Demezzi ha proseguito nel discorso cerimoniale: «Valdengo, baritono prediletto di Toscanini, ha vissuto l’ultima parte della sua vita a Casale, dove ha incontrato la sua compagna Maria Depetris, che ora desidera trasmettere a tutti il suo amore per il maestro. Valdengo riposa nel nostro cimitero». Presente tra il pubblico anche la nipote di Toscanini, Emanuela Castelbarco Toscanini, ospite d’onore assieme al baritono Rolando Panerai. Emozionata e commossa Maria Depetris, che insieme a tanti amici suoi e di Valdengo, ha lavorato a lungo per organizzare l’evento: «È un momento attesissimo, che stiamo preparando da due anni. Tra i tanti che mi hanno sostenuta voglio ricordare chi non c’è più: Franco Buzzi e Mike Bongiorno. Mio marito e Mike erano diventati amici a New York. Poco tempo prima che il presentatore morisse gli telefonai chiedendo di partecipare alla raccolta firme per l’intitolazione del foyer. Lui entusiasta si offrì di scrivere personalmente all’amministrazione. Il Teatro è il cuore pulsante della vita musicale casalese, e questo ridotto rimarrà testimonianza di un pezzo della storia musicale italiana». Proprio la Depetris ha disvelato la targa commemorativa impreziosita dalla scultura dell’artista Gioachino Chiesa: un ritratto di Valdengo assorto, prima di un concerto, guardando lontano immerso nella concentrazione. La serata è proseguita in Teatro, con la proiezione di filmati di alcune magistrali esibizioni di Valdengo, intermezzate dagli interventi, moderati dal consigliere comunale Emanuele Capra, del musicologo Giancarlo Landini e della foniatra Maria Elena Berioli.
A seguire, l’attesissimo concerto del gruppo di fiati della Banda dell’Esercito, diretta dal tenente colonnello Fulvio Creux, in gioventù allievo di Valdengo, e del Coro Giuseppe Verdi di Parma, diretto dal maestro Fabrizio Cassi. Ouverture dello spettacolo, l’inno popolare “Suona la tromba”, musicato da Verdi sul testo di Mameli. Nelle intenzioni degli autori, il brano sarebbe dovuto diventare inno nazionale. Alle musiche di Rossini, Bellini, Mascagni, Puccini, eseguite dalla Banda, si sono alternati i pezzi di Verdi cantati dal Coro. Musicisti e coristi hanno emozionato e rapito il pubblico fino all’epilogo del gran finale: l’Inno di Mameli cantato dagli artisti e da tutti quanti gli spettatori, a suggello di una serata perfetta.