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  • 16 novembre 2009
  • Val Cerrina

Ladri arditi, ingegnosi e specializzati: è tornata a colpire la «banda del trapano»

Arditi ed ingegnosi, specializzati, oltre che con il trapano, anche nel neutralizzare i sistemi di allarme, compresi quelli più sofisticati. È l'identikit dei ladri che nei giorni scorsi hanno messo a segno alcuni colpi nei paesi della cintura collinare. L’ormai famosa «banda del trapano» infatti è tornata in azione nel fine settimana ad Alfiano Natta, Ponzano e Cereseto. Due i furti portati a termine mentre un terzo è andato a vuoto per l’intervento dei padroni di casa svegliati da insoliti rumori. I malviventi hanno agito in un lasso di tempo compreso tra le 2 e le 5 della notte tra venerdì e sabato. Ad Alfiano Natta hanno preso di mira una casa in frazione Cardona e questo è stato il colpo più difficile da realizzare in quanto c’erano inferriate alle finestre e nell’edificio era installato un impianto d’allarme con tanto di telecamere a circuito chiuso. Dopo aver allargato la grata metallica di una finestra con un cric e manomesso il sistema d’allarme i ladri hanno praticato, sotto la maniglia dell’infisso, un foro servendosi di un trapano con una punta di medie dimensioni. Quindi hanno fatto passare attraverso il foro un ferro sagomato con il quale hanno aperto la maniglia. Mentre i padroni di casa dormivano tranquillamente, i ladri hanno arraffato 2mila euro in contanti, un computer, una macchina digitale e altri oggetti. Sempre nella stessa notte altro colpo messo a segno con la medesima tecnica a Cereseto, in un’abitazione in via alla Stazione. Questa volta le inferriate e il sistema d’allarme non c’erano e quindi i «soliti ignoti» hanno avuto un compito più agevole rispetto al precedente. Mentre i titolari riposavano, sono entrati in casa attraverso una finestra e hanno rubato 50 euro di moneta, salumi, una cassetta di frutta. Anche in questo caso i ladri si sono accontentati di prendere quello che hanno trovato nella prima stanza senza rovistare nelle rimanenti. Non è andato in porto invece il colpo tentato a Ponzano, in una casa isolata. I malviventi hanno cominciato a perforare le persiane per poi concentrarsi sulla finestra. Ma l’operazione è stata più rumorosa del previsto e i padroni di casa sono stati svegliati. È stato sufficiente accendere la luce per metterli in fuga. Erano invece riusciti nel loro intento i ladri che una decina di giorni prima avevano rubato a Sala, in un’abitazione in via Ozzano, alla quale è annessa un’autofficina. Analogo il «modus operandi», per cui si ritiene che sia stata la stessa banda ad agire. Il colpo era stato messo a segno tra le 4 e le 5 di mattina mentre in casa tutti stavano dormendo. Solito buco nella finestra e razzia di quanto trovato nella stanza, senza stare a ispezionare le altre. Il colpo aveva fruttato 1150 euro in contanti. Arraffato il denaro i ladri avevano cercato di entrare nell’autofficina ma era scattato il sistema d’allarme per cui si erano dati alla fuga facendo perdere le tracce.

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Samuele Mezzano

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