Articolo »

Treni: tanti disagi e la stazione di Casale rischia il declassamento

Biglietteria della stazione chiusa fino a domenica 10 gennaio. La saracinesca dello sportello è stata abbassata il 30 dicembre con i viaggiatori costretti ad acquistare i biglietti in tabaccheria, presso le ricevitorie del lotto o alle distributrici. Un evidente disagio che va a sommarsi alle chiusure dei fine settimana. La stazione casalese, nel volgere di un quinquennio, ha visto perdere importanza complice la cancellazione di parecchi treni. Chiuse la Casale-Asti, la Casale-Mortara e la Casale-Vercelli, a transitare da Casale Monferrato ci sono praticamente due linee: la Casale-Alessandria e la Casale-Chivasso. Sono calati i viaggiatori che per recarsi nei luoghi di destinazione e raggiungere Vercelli, Novara, Milano e Asti devono utilizzare i pullman. Come sono lontani i tempi in cui alla stazione partivano e arrivavano tantissime persone, si davano appuntamento i pensionati a discutere di calcio, di politica e costume con i taxi che lavoravano a pieno regime! E come non pensare ai tempi delle caserme con i militari che prestavano giuramento al CAR quando giungevano treni stracolmi di parenti dal meridione. Adesso, specie di sera, c’è il deserto con il rischio dei furti. E sui binari della pensilina interna - la foto la pubblicammo in estate - sono anche comparse le angurie. Pur non essendo mai stata una stazione importante (troppe sono state le opportunità sprecate negli anni Trenta per potenziare il nodo ferroviario così come la perdita della possibilità di elevare Casale Monferrato a provincia) solo pochi anni addietro era in servizio uno scalo merci gestito dalla ditta Messina che creava un interessante giro di spedizioni. Se continua così c’è il forte rischio che la stazione, nel giro di pochi anni, possa chiudere. E’ l’opinione di diverse persone: «Beh, a forza di tagliare servizi, visto che circolano solo treni per Alessandria e Chivasso, si corre davvero questo pericolo». Transitando lungo le linee dismesse, s’incontrano stazioni fantasma, chiuse, in balia del degrado. Così è, andando in direzione di Asti, a San Giorgio Monferrato, Ozzano Monferrato, Serralunga-Cereseto, Ponzano, Moncalvo, Penango, Tonco, Castell’Alfero e Portacomaro e, andando verso Mortara dove sono state addirittura tolte le rotaie, Terranova, Candia Lomellina, Cozzo, Terrasa, Castello d’Agogna.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Marini

Barbara Marini
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!