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  • 06 febbraio 2022
  • Casale Monferrato

Intervista

«I nostri giovani devono poter fare nella vita ciò che più desiderano»

Parla Riccardo Rota, dirigente scolastico dell'Istituto Sobrero

Generazioni Zeta e Alpha sempre più europee già a partire dalla scuola. Quale il modello europeo e quali gli scenari del presente e del prossimo futuro? Ne abbiamo parlato con il dirigente scolastico dell’Istituto Superiore Sobrero Riccardo Rota. 

Oggi più che mai, la scuola italiana necessita di creare cittadini attivi e, soprattutto, europei. Dobbiamo saper cogliere il nuovo che avanza e sapere quanto i confini nazionali stiano evaporando. Mentre parliamo di ‘villaggio globale’ impariamo ad essere cittadini di un’Europa che, con tutte le sue imperfezioni, è un’ancora da cui non possiamo prescindere. In questo contesto, la scuola deve saper cogliere le trasformazioni della società ed evidenziare i nuovi bisogni formativi degli studenti. L’autonomia ci consente libertà di insegnamento e di pluralismo culturale. Senza rinunciare alle caratteristiche fondanti culturali del nostro sistema scuola, possiamo sperimentare e innovare per rispondere al mondo di oggi e di domani.  

Si possono e si devono fare scelte.  Quelle del Sobrero, in sintesi, sono: incentivi alla digitalizzazione, internazionalizzazione del curricolo, investimenti in laboratori e strumenti per la didattica per consentire l’attivazione di metodologie innovative, formazione costante dei docenti (in ambito docimologico, metodologico, psico-pedagogico…), ricca progettualità, rapporti intensi e produttivi col territorio, consolidamento delle tradizionali attività laboratoriali e di ricerca con università e aziende.

Settimana corta, piena o College?

Il tempo scuola può esser ripensato, perché no?  Occorre analizzare opportunità, vincoli e, considerate le risorse presenti sul territorio, in sinergia con le società di trasporto, cercare di rispondere al meglio alle esigenze di famiglie e studenti. Relativamente ai College, il modello che siamo abituati vedere all’estero gode di importanti investimenti da parte dello Stato e di una maggiore autonomia gestionale rispetto alla nostra. Tempo scuola europeo, invece, non significa necessariamente togliere e sottrarre preparazione ai nostri ragazzi, ma è necessario il ripensamento del modello di didattica e di gestione. La scuola del presente deve garantire agli studenti l’accesso ai percorsi universitari, il superamento dei test di ammissione e un agevole inserimento nel mondo del lavoro. I nostri giovani devono poter fare nella vita ciò che più desiderano. Questo, per noi, significa inclusione, personalizzazione ed essere parte attiva anche dell’Europa, con le competenze, la creatività, l’originalità e lo spirito di imprenditorialità che ci contraddistinguono. 

Licei e indirizzi tecnologici. Quali i vantaggi e le prospettive?

Molti nostri studenti proseguono il percorso di ricerca con grandi risultati in prestigiose università o aziende leader in vari settori. Per offrire loro maggiori strumenti in grado di rispondere alle richieste di una società in continuo e veloce cambiamento, abbiamo inserito i percorsi quadriennali che, sotto una diversa prospettiva e una più ampia distillazione dei contenuti, rappresentano una nuova formula di grande stimolo. Tutti i nostri corsi hanno una programmazione dinamica e multidisciplinare che accresce l’interesse e consolida le competenze degli studenti, specie  nelle discipline scientifiche. L’urgenza globale di migliorare l’istruzione delle discipline STEM è motivata dalle esigenze ambientali e sociali di questo secolo, finalizzate a garantire sicurezza mondiale e stabilità economica.


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