Una serata flop per l’AOCT di Trino: «Di più non potevamo fare»
di Maurizio Inguaggiato
Che ci fosse un po’ di maretta all’interno dell’Associazione Operatori Commerciali di Trino lo si era già intuito in occasione della recente festa patronale di San Bartolomeo, quando i commercianti non avevano organizzato nessuna iniziativa.
Adesso il malumore all’interno del settore sembra conclamato, dopo lo scarso successo dell’ultima iniziativa, svoltasi sabato scorso. Una serata “flop”, complice anche la concomitanza con la Festa del Vino di Casale Monferrato e il “Fora tut” di Vercelli, anche se con le iniziative di “Spendi a Trino il tuo quattrino” è stato un sabato più “movimentato” di quelli abituali. Qualcosa nei rapporti tra i commercianti si è incrinato?
Ne abbiamo parlato con il presidente Antonio Orlando che ha tracciato il bilancio di questo ultimo evento, ma più in generale ha analizzato la situazione di difficoltà.
«Abbiamo fortemente voluto mantenere e portare a termine questa serata dedicata alle promozioni di fine stagione. Purtroppo, la quantità di manifestazioni offerte dal circondario, lo scarso interesse dei colleghi, in parte giustificato, un budget limitato e non garantito, con queste premesse si poteva dare per scontato che la nostra iniziativa fosse sotto tono, o comunque non in grado di richiamare il “solito” pubblico che normalmente frequenta le nostre manifestazioni».
Il presidente Orlando poi aggiunge.
«Devo con grande rammarico, constatare che l’abnegazione e la buona volontà, non ci è stata riconosciuta. Inutile andare a cercare le cause, poiché io per primo, analizzando le premesse, avrei dovuto rinunciare a questo tipo di evento, come peraltro per il Merca-Trino, iniziativa programmata già a fine luglio, con conferma di patrocinio ricevuta a fine agosto, che tutt’ora ci vede insicuri sull’attrattività che saremo in grado di produrre visto il poco investimento, e unicamente appoggiati dai redazionali dei giornali che ci verranno gentilmente concesso gratuitamente. È quindi doveroso da parte mia ringraziare le testate locali, che pur senza, o con pochissimo spazio pubblicitario a pagamento, continuano a fornire, come di consueto, un grande e insostituibile appoggio alle nostre iniziative».
Avere un sostegno economico esterno diventa dunque fondamentale per portare avanti questo tipo di iniziative.
«Le nostre manifestazioni, ricche di risorse umane e di idee, ma povere di vil denaro, non potranno mai competere con i centri urbani dove il settore commerciale è considerato di vitale importanza per la vita e l’aggregazione dei cittadini tutti, che trovano solidarietà e concreti aiuti dai pubblici amministratori, che noi non abbiamo. Come presidente dell’AOCT - continua Orlando - ma soprattutto come commerciante, non trovo assolutamente corretto dover mettere le nostre iniziative, “in coda” alle iniziative del circondario, perché pur non essendo nativo, considero Trino una cittadina e non una frazione o una cascina».
Infine Orlando lancia un appello per una più proficua collaborazione all’interno del settore. «Intendo sottolineare che condivido l’idea del collega e presidente dell’ASCOM Gualino Roberto, quando dice che tra le varie associazioni occorre più unione e che è controproducente farsi la guerra, ma intendo ricordare che i commercianti non hanno mai voltato le spalle ad alcuna associazione, anzi abbiamo sempre mantenuto vivo un ottimo amichevole e costruttivo rapporto con tutte le varie associazioni che si occupano del sociale, lasciando largo e disinteressato spazio anche a quelle sportive, che hanno sempre condiviso le nostre iniziative, senza apportare danni economici al commercio locale anzi favorendolo, e colgo l’occasione per ringraziare e ricordare che sono e saranno sempre ambite presenze a tutte le nostre iniziative».
«Per certo il “poco simpatico” momento economico non stimola per la crescita e l’innovazione, ma faccio un appello a tutti i miei colleghi di fare un grande sforzo, ed esporre le proprie merci lungo i corsi per dare vita al Merca-Trino di domenica 30 settembre. Vorrei poter dimostrare ancora una volta, che siamo uniti e intendiamo continuare la nostra professione anche con queste avverse condizioni».