Tra i “fiordi” della Valle Rotaldo rotta podistica su Camagna
di g.pi.mor.
I naviganti delle scarpette domenica prossima faranno rotta su Camagna. Ad ispirare tale improbabile affermazione è la splendida quanto unica, per questa zona, cupola della chiesa, visibile da tutto il tracciato, che richiama un faro a fissare un punto di riferimento per gli atleti.
Edmil Albertone è stato il grande protagonista di questo weekend. Splendida gara di Novella ad Acqui, fermato solo dallo strapotere maghrebino. Loredana Ferrara protagonista a Masone mentre Elisa Stefani, a Bassignana, si impone allenandosi e per soli 3” non sale sul podio assoluto, dove sul gradino più alto troviamo Zulian.
Stasera riprende il Trofeo dei 10 Comuni, ormai in vista della tre giorni (Pecetto Running Tour) fissata per il primo weekend di luglio.
DOMENICA A CAMAGNA – La Valle Rotaldo è tradizionalmente terra di podisti. Tra questi colli, in direzione Vignale-Altavilla-Ottiglio, rimbalza l’eco dei passi in allenamento di nomi quali Gambetta, Novella e (anni addietro) Caligaris.
Ma è anche terra fornitrice di atleti alla società casalese. Non stupisca quindi se correre questa gara organizzata dalla locale Pro Loco fa “muovere” quasi in massa la squadra giallorossa e la gara si trasforma in occasione di ritrovo di massa. A maggior ragione ora che la collocazione domenicale (dalla passata edizione) rende tutto più facile. Camagna è anche il paese di “Mister 100 Maratone” (adesso molte di più), quell’Ivo Masserano che abita a Torino ma torna al paese nei fine settimana. Lui stesso ci conferma che domenica sarà “della partita”. Ci aggiorna sul fatto che, negli ultimi tempi, ha corso “solo” 5 maratone, 6 mezze ed una 30 km. La passata edizione non gli fu possibile essere presente, e allora si unì al gruppo Avis a Vignole, che cadeva dopo. Ma vederlo correre a Camagna, con i colori casalesi, è un’altra cosa.
Altri che “giocano in casa” sono Alessandro Manassero (traguardo davanti all’abitazione dei genitori), Simona Illengo, Celestino Stocco, Chiaffredo e Noemi Spinoglio, Mario e Flavio Cavalieri.
Partenza e arrivo in piazza Lenti, sotto la spettacolare cupola della chiesa, quindi passaggio dal muraglione dipinto a murales molto monferrini. Si scende in Valle Rotaldo, in direzione Stramba, coprendo un dislivello di 98 metri. A circa metà della lunga discesa si imbocca uno sterrato a sinistra che sale ripido verso cascina Corona e, al contrario, la costa che porta a Vignale, prospiciente il paese. Recuperato circa l’identico dislivello, si affronta il falso piano asfaltato tra panorami mozzafiato (foto di copertina – Albertone nella vittoriosa fuga 2011) fino al cimitero, dove a destra si “precipita” nella vallata di sud-est, in direzione Cuccaro. Il nome della strada (La Rabbiosa) la dice lunga. Qui si scende molto più in basso e sul fondo, a meno 120-122 metri, si trova il punto ristoro. E allora si risale, prima su sterrato e poi per la strada che arriva da Cuccaro. Quando sembra sia finita, entrando in paese, la cupola lì davanti che pare di toccarla, rimane un’ultimo passaggio di queste “montagne russe”; in meno di mezzo chilometro giù di 15 metri e su di 25.
I “super atleti” che si esaltarono un anno fa rispondono ai nomi di Albertone, De Lorenzi e Venturelli, nonché Giarda, Bergaglio e Contardi. Ci dicono a Camagna che della Francesca novese hanno un bellissimo ricordo legato ad un suo scritto sulla gara, pubblicato in rete, che conservano gelosamente.
C’era anche Novella; ma a guardare. Non sia intesa come ironia; effettivamente la tipologia di questa gara meglio si adatta ai liguri o, quanto meno, agli atleti del sud-ovest provinciale, che non ai nostri pur forti rappresentanti del Basso Monferrato.
Come già accennato la scorsa settimana, è possibile che già da domenica sia attivata la novità di un premio extra qualora il vincitore batta il record della gara (tracciato immutato) fissato da Edmil Albertone in 39’21”. Non sappiamo se entrerà in gioco anche quello femminile, che è della pavese Loretta Giarda con 43’34”, sesta assoluta lo scorso anno. La nostra impressione è che resisteranno entrambi, magari anche a lungo.
Il tracciato, che riportiamo nella scheda a destra allegata, è decisamente bello ma anche duro. Si coprono due vallate per una lunghezza complessiva di 10 km. Un gustoso antipasto di quel piatto forte che sarà, sette giorni dopo, la Stradolcetto di Ovada. Come lo sarà Tassarolo; adatta agli amanti dei percorsi più veloci invece Castelferro.
DUE GIORNI DI “STRA” – Purtroppo il fatto rilevante della scorsa settimana è stato l’annullamento della gara di Caldirola. Una giornata che voleva esser di festa (anche da Casale molti erano pronti ad affrontare un trail pur di passare una domenica “diversa” con i colleghi della provincia) ha assunto di colpo tutt’altro significato. Il grave lutto che ha colpito la SAI Frecce Bianche alessandrina ha fatto passare tutto in secondo piano.
Il campionato proponeva un calendario un po’ bizzarro con due “Stra” nel giro di 24 ore, a Piovera e Bassignana. E atipica è stata pure la partecipazione. Se escludiamo gli stakanovisti che han scelto di correrle entrambi, notiamo che Piovera ha raccolto tanta gente dalla non lontana Lombardia. In compenso totale assenza di big alessandrini, presenti in massa nel 2011, che invece si sono presentati a Bassignana, almeno quelli delle zone limitrofe, valenzani in primis. Difficile dire se sulla decisione abbia inciso il fatto che Bassignana sia il paese di Ravarino. Ma proprio qui si è fatto sentire l’effetto “Italia agli Europei” cui si accennava la scorsa settimana. Forse senza questa variabile gli iscritti alle due gare sarebbero stati meglio ripartiti.
A Piovera (km 6,2) dominio pavese con Antonio Curcio (20’56”) e Paola Zaghi (24’32”). Podio maschile completato da Gianluca Catalano (21’10”) e Fabio Francia (21’29”). Appena fuori, per soli 14”, Francesco Torino, quarto. Quello femminile vede seconda l’avisina Maria Rita Torino (25’06”) e terza Angiola Conte (25’26”). Solo quinta Ilaria Zavanone, in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali.
Alex Zulian sugli scudi (18’36”) alla prima edizione della Strabassignana, davanti a Gianni Ravarino (18’46”) e Mattia Grosso (20’05”). Tracciato breve di 5,6 km. Quarta assoluta la prima donna (Elisa Stefani, chi se no?) che fa segnare 20’08” e poi si permette un altro giro per completare l’allenamento. Dopo un bel po’ arrivano la seconda (Liliana Pagliero 24’26”) e la terza (Nadia Grassano 24’30”).
LA CLASSIFICA AICS – Si portano avanti coi lavori gli atleti Avis ben sapendo che in estate il calendario favorirà la zona del novese. Peruccio sempre più in testa al campionato (Cabella ha saltato due delle ultime tre gare). Bergaglio già inattaccabile. Nelle categorie desta sensazione vedere nella C il giallorosso Chivetto in testa di 111 lunghezze su Novella. Ma era preventivabile che l’innalzamento della quota d’abbattimento unita alle logiche scelte di preparazione dei cosiddetti big lasciasse spazio a nomi nuovi sia per il titolo assoluto che per quelli di categoria.
Ben saldi al comando quattro atleti novesi (Grosso, Scabbio, Zarrillo e Gattorna), un altro Avis (Chiabrera), uno della Solvay (Cabella) e il frecciabianchino Odicino.
La A femminile, con la Ottria perenne assente e la Torino, sebbene seconda, per ora indecifrabile (nelle scelte delle gare e nella preparazione) il nome nuovo è quello di Maura Norbiato della Solvay. Una sorpresa anche il terzo posto della Illengo, che pare sfruttare al meglio il riconoscimento alle molte presenze. Nella B l’alessandrina Piccione, se corre con l’intensità attuale, potrebbe anche farcela a strappare il titolo di categoria alla sempre temibile Bertocchi.
La gara a squadre è aperta come non mai. Guida ancora l’Avis (293 punti), tallonata a sole 25 lunghezze dalla Novese (favorita) e con la sorpresa Solvay al terzo posto, con una quota (232) che a metà campionato, tra sei gare, potrebbe farle superare il totale della passata stagione.
DI TUTTO UN PO’ – Tante gare tra venerdì e domenica. Pazzesco Edmil Albertone che ha corso tre giorni su tre centrando un secondo e due primi. Ora Edmil dice che vorrebbe permettersi una pausa di riposo (noooooooo… cita una nota pubblicità). Nell’ordine, venerdì “argento” nella StrAndezeno (TO) dietro a Roberto Catalano. Quindi vittoria a Casaleggio Boiro (vedi quaderno UISP) e infine a Masone sugli 11 km; qui secondo posto per Silvio Gambetta. Lo stesso Gambetta lo troviamo sesto giovedì nel varesotto, alla campestre di Villadosia (primo Luca Ponti). E sempre a Masone vittoria al femminile per Loredana Ferrara che batte in volata Vera Mazzarello (prima a Casaleggio). Terza Daniela Bertocchi. In precedenza, la vignalese giovedì seconda a Villadosia e venerdì 11ma a Castelletto Ticino.
Daniele Novella secondo alla prestigiosa Acqui Classic Run (Fidal e CSI) dietro ad Adyl Lyazali. Eleonora Serra vince la gara femminile davanti alla pisana Laura Costa e ad Ilaria Bergaglio.
Quattro avisini con maglie di tesseramento Fidal a San Damiano d’Asti domenica. Chiaffredo Spinoglio (Trinese) 43mo nonché Alessandro Manassero 56mo, Simona Illengo 9^ donna, Mario Cavalieri 164mo (tutti SAI Frecce Bianche).
Alla maratonina di Biella Fabrizio Colella (Junior) 234mo. Alla settima tappa della staffetta Savigliano-Santuario di Valmala annotiano il decimo tempo femminile per la sangermanese Elena Patrucco, tesserata Sanfront.
LE GARE DELLA SETTIMANA – Questa sera, martedì, a Castelnuovo Scrivia (ore 20,15 – km 8) gara valida per il Trofeo dei 10 Comuni, mentre all’orizzonte si profila il Pecetto Running Tour di inizio luglio.
Mercoledì, venerdì e domenica filotto AICS rispettivamente con Tassarolo (ore 20,30 – km 7), Castelferro (ore 20,30 – km 6) e la già citata Camagna.
Sempre domenica, ma serale (ore 20,30 – km 7,4) prova CSI a Bistagno. Infine, il prossimo martedì, torna la UISP a Merana (ore 20 – km 6,3).