Referendum 2011: a Casale ha votato il 53%. A livello nazionale superato il 57%. Ecco i dati in città e nei paesi...
Sono stati poco meno di 14.900 (circa il 53%) i casalesi che hanno scelto di esprimersi sui quattro referendum relativi a temi importanti per la vita di tutti i giorni, soprattutto per quanto riguarda il nucleare e l’acqua pubblica.
Questioni che hanno una influenza diretta, concreta, sulla vita di tutti di tutti giorni, mentre quello relativo al legittimo impedimento aveva una valenza più politica e di principio relativa all’amministrazione della giustizia e alla effettiva uguaglianza di tutti i cittadini di fronte ai magistrati.
Ovviamente schiacciante la vittoria dei «sì» per tutti e quattro i quesiti, in quanto la motivazione a recarsi alle urne è prima di tutto cambiare la legge (per mantenere lo status quo bastava far mancare il quorum).
Per il primo quesito i «sì» sono stati il 93,60% contro il 6,39% dei «no». Sono l’1,55% le schede bianche, lo 0,55% le nulle».
Secondo quesito sull’acqua ha ottenuto il 93,94% dei consensi, contro il 6,05% dei «no»; schede bianche 1,32%, nulle 0,44%.
Terzo quesito il nucleare: il questo caso le opinioni di chi ha comunque scelto di votare sono leggermente più diversificate con il 91,71% di «sì», di elettori quindi contrari al ritorno al nucleare e l’8,28% di «no», vale a dire cittadini che invece sarebbero favorevoli all’energia dall’atomo. Bianche 1,11%, nulle 0,53%.
Infine il legittimo impedimento con il 92,76% di voti favorevoli all’abolizione dello scudo per le alte cariche dello Stato e il 7,23% di cittadini che invece avrebbero voluto mantenerlo.
Bianche 1,56%, nulle 0,53%.
REFERENDUM NEI PAESI
In quasi tutti i Comuni monferrini è stato raggiunto il quorum dei quattro quesiti referendari su acqua (due schede), nucleare e legittimo impedimento. Un voto, quindi, in linea con l’andamento nazionale anche se non ci sono state grandi punte di affluenza e anche chi è rimasto sotto la soglia del cinquanta per cento ha sfiorato di poco la “maggioranza”.
Maggioranza sfiorata
È il caso di Moncalvo dove si è toccato il 49,6 %: un dato comunque significativo se si tiene conto che la sede del Consorzio dei Comuni per l’Acquedotto del Monferrato si trova proprio nella città aleramica e visto che due quesiti riguardavano proprio la gestione pubblica dell’acqua, i moncalvesi non hanno brillato nella partecipazione (anche se poi nello scrutinio i sì hanno superato ampiamente il 90%).
Un voto interlocutorio
Altro dato che emerge in questa consultazione referendaria è quello di Trino. Qui il dato sull’affluenza è stato alto (oltre il 58%) ma sul nucleare (problema molto sentito in quanto è sede della centrale Enrico Fermi) il voto non è stato proprio plebiscitario visto che i sì non hanno raggiunto il 90%, mentre i no hanno superato il 10%. Dato ancora più evidente se paragonato a quello dei Comuni vicini: in provincia di Vercelli, Fontanetto ha registrato il 64% con un 96,27% dei sì contro il nucleare, Palazzolo 63,24% di votanti e 92,44% di sì, Crescentino 60% di affluenza e 93,84% di sì. Insomma un esito che dovrà comunque fare riflettere tenendo conto naturalmente che si parla di percentuali.
Niente quorum a Borgo
E a proposito di statistiche torniamo al quorum. Tra i Comuni che non hanno raggiunto la metà c’è Borgo San Martino (che neanche un mese fa è andato al voto per rinnovare il Consiglio comunale) con un rotondo 48%, e poi alcuni paesi della Valle Cerrina tra cui Gabiano (47,96%), Odalengo Grande (49,21% - anche qui a metà maggio la popolazione si è recata alle urne per eleggere il sindaco), Villamiroglio (47,54%). Nel moncalvese solo la città non ha raggiunto il quorum, mentre nella vicina Lomellina il dato più basso appartiene a Breme (42,85%) segue Cozzo (49,54%): in questi due Comuni sempre a maggio è stato rinnovato il Consiglio.
A Ponzano parecchi “no”
È adesso vediamo i Comuni che hanno registrato maggiore affluenza. In provincia di Alessandria abbiamo Altavilla con un 62,46%, Coniolo con 64,22%, Moncestino con 62,76%, Olivola con 62,85% (in questo Comune si è andato a votare quattro settimane fa anche per sindaco e Consiglio), Sala con 63,39%. In provincia di Vercelli, come già detto, brillano Fontanetto, Palazzolo, Crescentino, mentre in Provincia di Asti a guidare questa speciale classifica c’è Grana con una punta di 66,94%. Appena sotto il 60% troviamo Lu Monferrato con 58%, Occimiano con 58,30%, Pontestura con 58,75%, San Giorgio con 59,90%, Casorzo 58,34%. Infine segnaliamo i Comuni dove ci sono stati più “no”: Ponzano fa segnare un 14,46% sul primo quesito riguardante l’acqua, mentre sopra il 10% troviamo Morano sul Po, Sala, Terruggia, Treville, Grazzano Badoglio.
Tra le curiosità c’è da segnalare il voto dell’elettrice più giovane a Castelletto Merli: si tratta di Marta Cipriano che aveva appena compiuto gli anni per recarsi alle urne.