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  • 24 ottobre 2012
  • Alessandria

Grazie a Barbadoro, ma ora siamo soli e senza riferimenti - La lettera dei presidi alla Provincia di Alessandria

Pubblichiamo la lettera firmata da diversi presidi degli Istituti Superiori della provincia a fronte del "licenziamento" dell'assessore provinciale all'Istruzione Barbadoro È giunta notizia del rimaneggiamento della Giunta Provinciale di Alessandria, che ha comportato il taglio di tre assessorati. L’attenzione dei Dirigenti Scolastici della provincia è naturalmente rivolta all’assessorato alla Pubblica Istruzione, che in ottemperanza ad una logica ormai invalsa è stato il primo ad essere toccato. Questo non fa che confermare il ruolo di Cenerentola ormai assegnato alla scuola, al quale ci stiamo purtroppo rassegnando: ma ci tocca poi in maniera particolare perché ha coinvolto un assessore, Massimo Barbadoro, che ha costituito in questi ultimi anni un validissimo riferimento istituzionale per tutti i presidi della provincia, un riferimento rigoroso e di qualità per l’intelligenza e per la capacità risolutiva dimostrata. L’assessore Barbadoro non si è infatti mai negato all’ascolto e al confronto, dimostrando determinazione e metodo nell’affrontare anche i singoli problemi locali. Per anni si è occupato, oltre che degli altri aspetti legati al suo mandato, direttamente dell’edilizia scolastica, collaborando in misura decisiva alla soluzione di rilevanti problematiche logistiche. Ha svolto inoltre una parte attiva nell’attivazione degli indirizzi riformati, riuscendo correttamente a discernere le esigenze concrete e prioritarie, e facendosene intermediario nei rapporti con la Regione Piemonte e con il MIUR. Ha infine dedicato un’attenzione intelligente e propositiva a tutto ciò che poteva costituire un apporto di qualità nell’offerta formativa e uno strumento di apertura e di interazione nei confronti del territorio, dai progetti “Leonardo”, che hanno consentito ai nostri studenti di accedere a stages di formazione-lavoro all’estero, alle iniziative di alternanza scuola-lavoro, sino al recentissimo “Monferrarti”. Questo nell’ottica tanto di una valorizzazione delle eccellenze quanto di una connessione reale tra istruzione e formazione, della realizzazione cioè di un sistema formativo integrato in grado di fornire a chiunque l’opportunità di valorizzare al massimo le proprie attitudini. Non neghiamo, dott. Filippi, di sentirci ora un po’ più soli. La nostra speranza è che l’esperienza maturata dall’assessore Barbadoro anche attraverso i tanti progetti pensati e realizzati insieme ai presidi della provincia non vada dispersa. Non sappiamo suggerirle come, ma auspichiamo che in qualche forma l’ormai ex-assessore possa continuare a costituire un riferimento. È un augurio che facciamo a lui e a noi stessi, nel mentre torniamo a ringraziarlo per la disponibilità e l’attenzione non solo professionali, ma dettate da una passione sincera, che in questi anni hanno caratterizzato il suo operato. Carlo Arzani, Mauro Bonelli, Mauro Bosco, Riccardo Calvo, Roberto Cresta, Roberto Grenna, Domenico Picchio, Paolo Repetto, Carla Rondano, Sergio Tinello, Nicola Tudisco

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Barbara Corino

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