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Progetto Fa-Rete a Trino

La coperta della solidarietà: una rete tra passato e futuro

Promosso dal comitato del Gemellaggio, ha coinvolto giovani e associazioni

Si è concluso in occasione dell’Incontro di Gemellaggio di inizio giugno a Trino il progetto “Fa-Rete la coperta della solidarietà” e che ha visto coinvolti per la città di Trino il Comune, tutte le scuole di ogni ordine e grado e le seguenti associazioni: Auser Insieme per Trino, Artedù, Officina Cinematica ASD. 

Hanno, inoltre, aderito sul territorio di Vercelli l’Associazione Janusz Korczak, Tam Tam Teatro, ITACA – Associazione Educazione Cittadinanza Partecipazione Politica e il Centro Territoriale del Volontariato e il Centro Ricerche Atlantide, mentre su Casale Monf.to S.E.N.A.P.E. Società Cooperativa Sociale ONLUS. 

Il progetto si è posto una duplice finalità: al presente creare una rete di dialogo e scambio intergenerazionale, al futuro propone un invito alla partecipazione da parte dei giovani alle attività di volontariato. Inizialmente c’è stata una fase di scambio e condivisione di esperienze ed emozioni legate ai temi del volontariato e del lock-down, quindi c’è stata una seconda fase più espressiva di rielaborazione delle emozioni e dei sentimenti. Il primo spunto per creare la rete è partito dal progetto “Pony della solidarietà” sviluppato presso l’Istituto Alberghiero con la prof.ssa Paola Bosso e Auser Insieme per Trino, che ha coinvolto i ragazzi delle classi terze in attività di supporto e intrattenimento degli anziani ricoverati in casa di riposo. Con il lock-down le attività di solidarietà si sono dovute fermare e gli anziani delle case di riposo sono rimasti isolati anche dagli affetti più cari. 

Da qui è partito il progetto FA-RETE, nella primavera di quest’anno, con un webinar organizzato dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero aperto agli alunni di seconda media, durante il quale sono state raccontate le esperienze di volontariato alla casa di riposo. In seguito con il supporto della Dott.sa Valentina Negro, psicologa, i ragazzi di seconda media hanno poi rielaborato le esperienze di volontariato dei loro compagni più grandi ed hanno provato a ragionare sul loro rapporto con gli anziani all’interno dell’ambiente familiare. 

Il dialogo tra generazioni

Il dialogo intergenerazionale è stato poi esteso a tutti gli allievi della scuola primaria e secondaria di I grado attraverso il compito dell’intervista ai nonni, sottoponendo loro domande legate all’infanzia, alla scuola, alle ricette e filastrocche di una volta. Sono state raccolte una moltitudine di interviste elaborate dai ragazzi, mentre le ricette raccolte hanno offerto uno spunto per un laboratorio del gusto realizzato dall’Istituto Alberghiero e per un libro di ricette illustrato a cura del Liceo Artistico. 

Per i ragazzi delle scuole superiori di Trino la prof. Paola Bosso ha avviato il concorso letterario “Scrivo” sul tema della solitudine interiore e collettiva in tutte le fasce di età durante i periodi di isolamento del lock-down. La solitudine durante i periodi di isolamento per la pandemia è un sentimento che ha toccato ognuno di noi più o meno profondamente, e che ci ha messo tutti sullo stesso piano, adulti e bambini. 

La parte più espressiva del progetto, invece, è stata da subito avviata con i bambini più piccoli grazie alla partecipazione dell’Associazione Artedù che ha portato nella scuola dell’infanzia e nelle prime e seconde elementari laboratori musicali su canti e filastrocche di una volta, della tradizione italiana, francese e africana. 

Decorazioni e stoffe colorate

I ragazzi di terza elementare e prima media si sono invece cimentati nella decorazione di pezze stoffe sul tema di amicizia, solidarietà e pace. Ogni bambino ha avuto un quadrato di pannolenci 45 cm x 45 cm di diversi colori che potrà decorare con la guida tecnica di maestre e insegnanti. Le pezze così lavorate sono state poi cucite insieme con l’aiuto delle signore dell’Auser a formare un grandissimo patchwork, srotolato durante cerimonia finale del 5 giugno. 

Al Paleologo c’è stato anche un momento di esposizione delle attività di tutti i partner del progetto attraverso mostre ed esibizioni che hanno coinvolto anche le città gemelle. 

Le associazioni partner che sono già partite in svariate attività sono l’Associazione Janusz Korczak che esce mensilmente con una rivista scritta interamente dai bambini, “La Voce dei bambini”. TAM TAM Teatro ha avviato un laboratorio teatrale gratuito su memoria e memorie della persona per giovani e adulti dal titolo “Lo sguardo che racconta”. 

Inoltre, accompagnati dalla guida turistica Anna Maria Bruno, i ragazzi delle scuole medie hanno effettuato speciali visite sul territorio di Trino, per conoscere i luoghi storici ancora molto cari ai trinesi.  


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