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Irccs: sarà a Casale la sede della Direzione Scientifica
L’annuncio dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi dopo il decreto
La Direzione Scientifica dell’IRCCS avrà sede a Casale Monferrato. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: «È una scelta che riconosce il ruolo fondamentale che questo territorio ha avuto nella nascita e nella costruzione del percorso verso il riconoscimento, a partire dalla tragedia delle vittime dell’amianto e dal patrimonio di ricerca, competenze e conoscenze che Casale ha saputo sviluppare negli anni. Su questo credo davvero che nessuno debba cercare spazio per speculazioni o contrapposizioni».
Riboldi aggiunge: «Per la prima volta il Piemonte dispone di un IRCCS pubblico ed è una conquista storica. Proprio perché siamo di fronte a un’esperienza nuova per il nostro Servizio sanitario regionale, la fase di avvio e di pieno inserimento dell’Istituto nel sistema richiede un lavoro complesso e progressivo».
Il riconoscimento - com’è noto - è stato disposto dal Ministero della Salute con il decreto del 10 giugno scorso nei confronti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, nell’area tematica “Cardiologia-Pneumologia.
«È esattamente la formulazione che abbiamo riportato fin dal primo comunicato con cui abbiamo annunciato la firma del decreto.
Come però abbiamo sempre detto e continueremo a dire, senza Casale Monferrato e senza il patrimonio scientifico costruito in questo territorio tutto questo non sarebbe stato possibile. Il progetto scientifico, costruito e coordinato dal DAIRI, comprende pienamente le competenze sviluppate a Casale, dove hanno sede il Centro regionale per la ricerca, la sorveglianza e la prevenzione dei rischi da amianto e importanti attività dedicate alle patologie asbesto-correlate, sostenute da professionisti e ricercatori di rilievo nazionale. Le radici dell’IRCCS affondano quindi tanto ad Alessandria quanto a Casale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio e lo dimostra anche il dossier che ha accompagnato il percorso di candidatura. Antonio Maconi è stato tra coloro che più hanno valorizzato, in ogni fase, la storia e il patrimonio scientifico casalese legato alla lotta all’amianto, e sono certo che continuerà a farlo anche nella nuova fase che si apre oggi».
Con l’avvio dell’IRCCS, il polo di Casale è destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale: ospiterà la Direzione Scientifica e continuerà a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’attività clinica sulle malattie correlate all’amianto, all’interno di un unico Istituto pubblico collegato con l’intero sistema sanitario regionale e nazionale.
Ora comincia la fase più impegnativa: trasformare il riconoscimento in nuove opportunità di ricerca, maggiore capacità di attrarre risorse e professionisti e, soprattutto, cure migliori e più vicine alle persone. E’ la sfida che bisognerà condurre, in maniera univoca e coesa, per coronare la realizzazione dell’Istituto.
“No alle solite polemiche”
E’ ancora l’assessore ad intervenire: «Questo IRCCS è una conquista di un intero territorio, costruita negli anni grazie alle competenze, alla storia e al lavoro di Alessandria e Casale Monferrato. Credo che davanti a un risultato di questa portata sia molto più utile lavorare insieme per farlo crescere che cercare polemiche o contrapposizioni che non aiutano né il territorio né i cittadini».
Polemiche e contrapposizione emerse di tanto in tanto secondo le quali il ruolo riservato a Casale Monferrato, per quanto riguarda l’IRCCS, sarebbe destinato ad essere subalterno, sminuito d’importanza rispetto ad Alessandria che Riboldi, ripetutamente, continua a spedire al mittente.
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