Di Grignolino in Grignolino, il wine tour nel Monferrato
Il popolo dei grignolinisti invaderà pacificamente domenica prossima 24 maggio le colline monferrine per scoprire le tante sfaccettature di uno dei “rossi” più autoctoni prodotto dalle aziende monferrine. Torna infatti dall’alba al tramonto di domenica la manifestazione “Di Grignolino in Grignolino”, promossa da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Monferrato e la Condotta del Monferrato Casalese e Moncalvo.
L’undicesima edizione dell’itinerario enogastronomico del grande rosso monferrino vede protagoniste venti cantine del territorio che proporranno agli ospiti, degustando il Grignolino (con Barbera, Freisa e Malvasia), prodotti e piatti tipici del territorio. “Le vecchie cascine, i castelli e i bellissimi vigneti delle colline Unesco vestite a primavera faranno da meravigliosa cornice e questa giornata in libertà”, aggiungono i promotori dell’iniziativa. Il format della manifestazione resta lo stesso di sempre: dalle 10 alle 12 gli enoturisti saranno accolti presso il Castello di Casale dove sarà allestito il punto di accredito presso il quale si potrà effettuare il ritiro materiali ovvero le cartine, il portabicchieri e i pass dei partecipanti) e le eventuali iscrizioni (solo in caso di eventuali posti ancora disponibili). Fino alle 19 le cantine partecipanti terranno aperte le porte delle proprie aziende che potranno essere raggiunte con mezzi propri. Varie le aree coinvolte: dal vignalese al moncalvese senza dimenticare i paesi collinari della cintura casalese.
Ecco i produttori aderenti, segnalati sull’elenco diffuso sulla pagina facebook: Giulio Accornero (Vignale, Angelini Vini (Ozzano), Cantine Valpane (Ozzano), Casalone (Lu), Cascina Gasparda (Olivola), Castello di Gabiano (Gabiano), Castello di Uviglie (Rosignano), Dealessi (Lu), Olivetta 8Castelletto Merli), Vicara (Rosignano), Tenuta Santa Caterina (Grazzano Badoglio), La Scamuzza (Vignale), Marco Botto (Sala Monferrato), Oreste Buzio (Vignale), Tenuta La Tenaglia (Serralunga di Crea), Mongetto (Vignale), Gaudio-Bricco Mondalino (Vignale), La Casaccia (Cellamonte), Crealto (Alfiano Natta) e Saccoletto (San Giorgio Monferrato). Occhi puntati anche sul Grignolino storico che sta animando il dibattito fra i produttori monferrini e che costituisce secondo i promotori «una versione di vinificazione del Grignolino recentemente riscoperta, risultato del lavoro dei vignaioli su lunghi affinamenti che ne esaltano potenzialità e struttura». A fare da apripista al dibattito sui Grignolini lungamente invecchiati è anche lo stesso riconoscimento, ormai vicino al suo primo compleanno, dell’unesco che, valorizzando gli stessi infernot come luoghi antichi di conservazione e stagionatura dei vini, aprono la strada ai ragionamenti sull’invecchiamento dei vini autoctoni. Il costo di adesione all’evento è di 20 euro per i soci Slow Food e 30 euro per i non soci. Info: www.monferratoslow.com o sulla pagina facebook della manifestazione.