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  • 30 aprile 2015
  • Casale Monferrato

Alla scoperta del Monferrato con il varo del "Gran Tour Unesco" VIDEO

Appuntamento alle 10 di martedì al piazzale Pia per il Gran Tour Unesco del Monferrato. Dopo quello iniziale è un giro informale per provare le aggiunte e le audioguide e verificare sul campo i testi redatti da Luigi Angelino e Dionigi Roggero. Saliamo sul bus Stat con le insegne del Monferrato Expo 2015, condotto dall’autista Marco Cardone e dal navigatore Saverio Profita. Sul sedile troviamo la cartina geografica dell’itinerario con le immagini e i numeri dei paesi interessati, oltre alle audioguide. Dopo un breve saluto, il responsabile del gruppo Stat Paolo Pia (al suo fianco Franco Giordano) spiega le motivazioni di questa importante iniziativa che si aggiunge “agli altri servizi nell’ottica di un rilancio turistico del Monferrato in occasione dell’Expo, ma coll’intenzione di proseguire anche successivamente”. Dino Chierotti (che è anche vicepresidente di Mondo) spiega l’uso delle audioguide con cui è possibile selezionare la lingua e i testi dei comuni interessati dall’itinerario. La giovane Rossana Farè mostra i cartelli delle fermate bus e i cartelli con gli orari delle corse (che si svolgeranno tre volte al giorno nei fine settimana dal 2 maggio al 1° novembre, vedi articolo e cartina nel tabloid allegato). Tra i presenti a bordo in questo che è un viaggio storico anche l’ing. Piergiuseppe Dezza, della Direzione Edilizia e Trasporti della provincia di Alessandria e Fabrizio Celeghin di Uvet Itn travel network, primo tour operator italiano. Tempo incerto alla partenza, con pioggerella, ma migliorerà. Mentre sfilano velocemente i paesi, colpisce il numero dei castelli, si intravede in lontananza la catena delle Alpi. Dopo Ozzano, arriviamo al Santuario di Crea col sole. Splendido panorama a incominciare dalla rossa Tenaglia poi le cappelle del Monte. Tra l’altro il rettore mons. Francesco Mancinelli ci ha annunciato che proprio in occasione del Gran Tour esporrà in maniera più consona il grande quadro del Macrino e la tavoletta raffigurante Guglielmo IX (il ritratto della moglie Anna è all’Expo, richiesto da Sgarbi, vedi sempre l’allegato tabloid).Poi tappa a Moncalvo dove si coglie l’occasione per la salita sul Belvedere panoramico Bonaventura, poi ammiriamo la rinnovata facciata della sinagoga. Al caffè (veloce) un saluto al sindaco Aldo Fara che ci invita alla prossima (e attesa, l’abbiamo sponsorizzata con un Viaggio d’autore) inaugurazione del museo. Mentre elogiamo la stagione del teatro dialettale ci raggiunge e saluta Beppe Prosio, giornalista e operatore culturale. Partenza per Grazzano, costeggiamo il cimitero ebraico, proseguiamo per Casorzo, Vignale, Camagna, Frassinello, Olivola, Ottiglio, Sala, Cella Monte e Rosignano, core zone degli infernot Unesco. Discesa verso Terruggia, sfioriamo l’aeroporto Cappa (altra opportunità per i turisti) e passiamo accanto al chiosco di piazza Castello e scendiamo all’autostazione Pia ricevuti dall’assessore Daria Carmi che si complimenta per l’iniziativa. Mentre l’ing. Dezza sottolinea che è la prima volta in provincia che si realizza una iniziativa del genere, raccogliamo al volo un commento positivo (molto utile per il futuro) del tour operator Celeghin: «Una zona a misura d’uomo (è rimasto impressionato dalla pronta apertura della torre di Moncalvo, ndr), ricca di castelli tra i vigneti, dal grosso potenziale, da far conoscere».

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Silvia Sassone

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